Selva di Fasano – Soul, funk, R&B, gospel; sul palco di Bari in Jazz al Minareto, ieri 31 luglio, c’era tutto: musica, spettacolo, corpi danzanti, anime rapite e trascinate da un ritmo che non lasciava spazio ai pensieri.
Complice un’atmosfera di pura gioia, il concerto di Cory Henry & The Funk Apostles rimarrà nei ricordi di chi c’era. Fasanesi, pugliesi, italiani e soprattutto tantissimi turisti europei e non, che hanno raggiunto Villa Damaso-Bianchi in bici o a piedi, restando affasciati dalla bellezza che può sorgere quando la buona musica si unisce all’opera dell’uomo e della natura.
Tra i pini e davanti alle arabeggianti mura del Minareto, l’evento di punta di questa edizione del festival metropolitano Bari in Jazz ha soddisfatto le aspettative. Grazie a un connubio perfetto con l’amministrazione comunale di Fasano e, in particolare, con l’Assessore al Turismo Pierfrancesco Palmariggi, il funk d’oltreoceano è approdato nella frazione silvana travolgendo le anime di tutti.

Uno dei musicisti più influenti della musica contemporanea, Cory Henry è salito sul palco da giovanissimo e ha iniziato la sua carriera con i Snarky Puppy. Inutile sottolineare che l’artista di Brooklyn ha collezionato collaborazioni con i più grandi: Stevie Wonder, Rosalía, Kanye West, Bruce Springsteen e Jon Batiste. Nel 2025 ha vinto un Grammy Award e l’anno precedente è stato ospite speciale al Coachella. Una breve e stringata biografia per erudire chi ieri sera non era in piedi nel cortile del Minareto; tutta la storia e il genio di Cory è esploso in un’ora e mezza di magistrali creazioni sonore.

Con lui The Funk Apostles, musicisti e coriste che hanno giocato insieme all’organo Hammond e alle tastiere di Cory Henry: Robert Sput Searight alla batteria; Nick Clarke a un potentissimo basso; Nick Semrad alle tastiere; Randy Runyon alla chitarra e le due splendide voci gospel di Brianna Turner e Taneka Duggan.
La scaletta ha toccato cover di classici intramontabili come Stayin’ Alive dei Bee Gees, riarrangiata in chiave funk, e brani di Cory come Let’s go fall in love oppure Something New. Il travolgente ritmo non ha risparmiato nessuno e nessuna età: dai piccolissimi che hanno ballato incessantemente ai più anziani che, sfiorando i novanta, hanno scelto di regalarsi un concerto di altissimo livello.

God bless you all: il concerto di Cory Henry & The Funk Apostles, annunciato a gennaio, è stato davvero una benedizione.
Il festival metropolitano Bari in Jazz continua questa sera 1° agosto, ore 21:00, sempre al Minareto a Selva di Fasano, con il concerto di Alberto Iovene trio feat. Daniele di Bonaventura. Info e tickets su www.bariinjazz.it


