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    Cultura & Spettacolo

    Inizieranno da Fasano le manifestazioni per ricordare lo scultore Adolfo Rollo

    L'artista, di cui ricorre il trentesimo anniversario della morte, ha soggiornato per un breve periodo nella nostra città: nel cimitero fasanese è sepolta la madre
    RedazioneDa RedazioneMarzo 10, 20154 minuti di lettura
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    Inizieranno da Fasano le manifestazioni per ricordare lo scultore Adolfo Rollo - Osservatorio Fasano
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    FASANO – Il 4 aprile di quest'anno ricorre il trentesimo anniversario della scomparsa di Adolfo Rollo, un nome che ai più non dirà molto. Rollo era uno scultore nato a Bari il 9 gennaio 1898 e morto in Giovinazzo il 5 aprile 1985, dove è sepolto. Ha girato l’Italia durante l’epoca fascista e dopo essere stato in Piemonte ed in Toscana, è tornato in Puglia. Ha vissuto per circa trent’anni ad Alberobello ed a Giovinazzo, con i padri Cappuccini, fino alla morte, oltre a trascorrere anche un periodo di soggiorno a Fasano. Infatti venne chiamato dal suo amico don Sante Perna per partecipare alla costruzione dell'istituto "Sacro Cuore" e per mesi operò nella marneria Carparelli-Nitti. Proprio durante il suo soggiorno fasanese venne a mancare la sua amata madre e l'artista realizzò, nel Cimitero in Fasano, una stele con due loculi, uno accanto all‘altro. In uno di questi sono custodite le spoglie della madre, mentre nell’altro lo stesso artista decise di apporre il suo nome e la sua data di nascita per la propria sepoltura. Successivamente durante i suoi viaggi in Brasile, insoddisfatto dei suoi mezzi e del suo sapere, affinò le sue conoscenze studiando anatomia che gli consentì non solo una perfetta conoscenza del corpo umano, ma anche il mezzo per siglare con padronanza la sua produzione figurativa, che rappresenta il nucleo centrale della sua arte.

     

    Rollo, affascinato dalla scultura della pietra, sviluppò la minuziosa raffigurazione del corpo umano del Cristo che ha raffigurato in trenta crocifissi. A tal proposito, l’artista era solito ripetere che “chi dipinge il Cristo e soprattutto chi lo scolpisce deve sentirlo dentro e poi lo deve esprimere". Mesi fa è stato istituito un Comitato Scientifico che vanta autorevoli personalità della vita sociale, culturale e religiosa (alcune delle quali hanno conosciuto personalmente l'artista), che hanno profondamente studiato la figura del Rollo. Tra queste Frà Mariano Bubbico, che ha trascorso diciassette anni insieme all’artista, quando si ritirò nel Convento di Giovinazzo; Frà Antonio Triggiante, che imparò dal maestro la decorazione della ceramica, mettendo in atto le sue conoscenze acquisite anche in Mozambico; il prof. Angelo Martellotta studioso del Rollo; il nipote del maestro e giornalista, prof. Leo Lestingi della Facoltà Teologica Pugliese; oltre alle adesioni all’iniziativa di amministrazioni comunali, parroci, rappresentanti della stampa, sodalizi socio-culturali dei comuni che custodiscono le opere dell’artista. Tra i componenti del Comitato anche il fasanese Andrea Belfiore a cui si deve proprio il fatto di aver informato il Comitato della presenza del loculo della madre al cimitero di Fasano. Belfiore, studioso della storia locale, infatti, avendo letto dell'artista, si ricordò di una tomba posta accanto alla cappella dove sono sepolti anche il padre, Vito Belfiore, e il nonno Alfonso Belfiore. Ecco quindi che si è risaliti al periodo fasanese dell'artista e che proprio i Belfiore aiutarono Rollo nella costruzione del loculo lavorando insieme a lui nella marmeria. A Fasano, oltre ad una scultura posta sulla tomba della madre, Rollo ha anche realizzato il medaglione posto sulla tomba di don Sante Perna visibile all'istituto "Sacro Cuore" e alcuni calchi donati alla famiglia Carparelli.

     

    Ma torniamo al Comitato. Quest'ultimo si prefigge l’intento di promuoverne l’attività artistica del Rollo attraverso la realizzazione, presso i Comuni di Alberobello, Fasano, Giovinazzo, Noci, in collaborazione con i Comuni di Casamassima, Matera, Pistoia, Praglia (città che detengono alcune opere dell’artista), di una mostra itinerante; della pubblicazione di un’opera omnia delle sue realizzazioni artistiche in Italia; di un annullo filatelico specifico; della pubblicazione di un foglietto erinnofilo di alcuni lavori e, appunto, della risistemazione del loculo e della collocazione di una lapide con epigrafe presso la tomba di famiglia in Fasano. Il Comitato aveva anche provato a riportare le spoglie dell'artista da Giovinazzo a Fasano ma c'è stato il veto dei frati Cappuccini. Le manifestazioni per onorare il trentesimo anniversario della morte dello scultore partiranno proprio da Fasano, sabato 14 marzo. Alle 10.30, al Cimitero fasanese, infatti, verrà posta, nel corso di una manifestazione pubblica, una targa commemorativa con epigrafe sulla tomba di Rollo. Successivamente sarà anche intitolata una strada cittadina come già proposto in sede di commissione toponomastica a Fasano.

     

     

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