FASANO – E' uno degli appuntamenti più attesi dalla comunità montalbanese. Una tradizione che non si intende perdere anche perché è foriera di insegnamento per le nuove generazioni. Ieri sera (lunedì 30 marzo), a Montalbano, si è tenuta la 24esima edizione della "Via Crucis" rappresentata dai giovani appartenenti all'Azione Cattolica locale. Un'iniziativa, come detto, molto sentita dalla comunità montalbanese che numerosaa ha seguito i ragazzi nel cammino che li ha portati da sagrato della Chiesa frazionale (dove c'è stato il saluto del parroco don Gianluca Dibello) sino a Masseria Lamiola.
Quindici stazioni in cui si sono rivissuti i momenti del Calvario di Gesù sino alla sua resurrezione. La rappresentazione sacra, sotto la regia del presidente parrocchiale Giuseppe Spalluto, ha avuto la sua massima espressione al momento della crocifissione seguita dagli spettatori in rispettoso silenzio. Del resto la Via Crucis diventa nella frazione occasione importante di aggregazione e di impegno che i ragazzi sostengono con costanza e partecipazione. Non è facile inculcare nei più giovani alcuni valori importanti ma va dato merito all'Azione Cattolica di aver puntato proprio sui giovani per tenere, in un momento sociale non certo facile, ben salde alcune radici per sperare in un futuro migliore.
Alla Via Crucis hanno partecipato oltre 50 figuranti. Questi i ruoli principali: Gesù: Stefano Vinale; soldati: Mattia Laghezza, Antonio Antico, Pietro Liuzzi, Emanuele Laera, Massimiliano Palazzo, Pierangelo Miccoli; centurione: Antonello Amati; aiutante centurione: Piero Custodero; Ponzio Pilato: Giacomo Vinci; ladroni: Michele Semeraro, Vito Cardone; Barabba: Giuseppe Indiveri; La Veronica: Tiziana Natola; Maria: Irene Liuzzi; schernitori: Gianluca Natola, Giuseppe Cardone, Gennaro Valente; pie donne: Veronica Semeraro, Annalisa Vinci, Rosa Custodero, Mariachiara Natola, Alessia Cardone, Antonia Guarini; apostolo Giovanni: Piero Salatino; Cireneo: Nico D'Amico; Giuseppe D'Arimatea: Teo Scarafile; angioletti: Tommaso ed Emanuela; popolo: ragazzi di terza media dell'Acr giovanissimi; lettrici: Madia Mola, Federica Giacovelli.


