FASANO – Un bambino, il terremoto, la prima Comunione. E’ una storia di quelle che mettono i brividi ed è accaduta domenica scorsa (10 giugno) a Fasano. Dicevamo di un bambino. Si chiama Enrico ed è nato in piena zona sismica in Emilia, in un paese della provincia di Mantova ma da genitori fasanesi. Il terremoto gli ha portato via la casa, resa inagibile dalle scosse, che costringe alla decisione dei suoi genitori di scendere giù a Fasano, dai nonni. Ma domenica scorsa, per il piccolo, doveva essere un giorno speciale: doveva fare la prima Comunione. Si era preparato all’evento ma la fuga dalle scosse e dalla paura ha fatto sì che non potesse essere con tutti i suoi amici in chiesa.
Ecco quindi l’idea che balena nella mente dei suoi genitori: far fare la prima Comunione comunque, a Fasano, dai nonni. Della vicenda viene informato il priore don Sandro Ramirez che, naturalmente, accetta nonostante alla chiesa Matrice siano state già fatte nelle scorse settimane. E così, proprio in occasione del Corpus Domini, Enrico ha vissuto il momento della prima Comunione. Non c’erano accanto a lui i suoi compagni ma attorno a lui si è stretta l’intera comunità fasanese. E alla fine ecco gli auguri del sindaco di Fasano Lello Di Bari e del comandante della Compagnia dei Carabinieri, capitano Gianluca Sirsi, presenti in chiesa per la celebrazione del Corpus Domini.


