FASANO – Continuano le indagini da parte della Procura di Bari sulla morte del tunisino 52enne Zacaria Ben Hasine, il bracciante agricolo residente a Fasano deceduto ad inizio agosto mentre lavorava, con regolare contratto, in un'azienda agricola di Polignano a Mare. Gli inquirenti stanno effettuando accertamenti sui cosiddetti intermediari cioè coloro che sono incaricati di reclutare e formare le squadre dei braccianti da inviare presso le aziende agricole.
Mentre si attendono gli esiti dell'autopsia disposta dal pm inquirente del Tribunale di Bari, Grazia Errede, la vera novità sta nel fatto che, intanto, è stato iscritto nel registro degli indagati il titolare dell’azienda agricola di Polignano presso la quale lavorava la vittima. Omicidio colposo il reato ipotizzato. Atto dovuto, in questi casi, dalla Procura anche se tutto lascia intendere che si sia trattato di un malore dovuto ad un colpo di calore. Ma il pm Errede vuole trovare tutti gli elementi per accertare se la morte del 52enne sia stata la conseguenza di un incidente sul lavoro o meno.
L’uomo, stando ai primi racconti, si sarebbe sentito male in tarda mattinata alla fine del turno di lavoro nei campi dove caricava cassette di uva. Stava effettuando una pausa e stava per prendersi un caffè alla macchinetta posta all'interno dell'azienda quando si sentì male. Il pm ha delegato anche lo Spesal (Servizio per la prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro) per ulteriori accertamenti legati agli aspetti della gestione del lavoro.


