FASANO – Si apre uno spiraglio per i lavoratori di Monna De’lizia che torneranno presto a lavorare. Si è tenuto questa mattina (martedì 26 giugno) a Brindisi, all’assessorato alle politiche del lavoro, un ennesimo incontro, convocato dall’assessore provinciale Giuseppe Pace, tra le parti. Erano presenti, oltre a Pace, il funzionario provinciale Pierpaolo Miglietta; i sindacalisti Giovanna Tomaselli, Giuseppe De leopardi, Donato Acquaviva, Vincenzo Asparra e Antonio Ligorio, tutti della Flai Cgil; i rappresentanti sindacali dei dipendenti Donato Crescenzo e Giovanni Sorino. Per la proprietà c’erano Rocco e Rosagiovanna Cavallo. Si è discusso, per l’ennesima volta, di questa vertenza che va ormai avanti da mesi ma finalmente è stato sottoscritto un atto concordato.
L’azienda si impegnerà a far rientrare a lavoro tutti i lavoratori che hanno aderito allo sciopero (durato ben 71 giorni), riservandosi di valutare, successivamente, il carico di lavoro effettivo in capo a ciascun lavoratore al fine di ricorrere eventualmente a strumenti di sostegno al reddito. In poche parole se non ci sarà per tutti la possibilità di rientrare al lavoro per gli altri ci sara l’opportunità di usufruire di ammortizzatori sociali come la cassa integrazione. Per di più l’azienda si è impegnata a valutare attentamente la situazione finanziaria al fine di poter garantire ai lavoratori un anticipo sulle spettanze pregresse. I sindacati hanno fatto sapere che i dieci licenziamenti effettuati dall’azienda (gli ultimi tre sabato scorso, 23 giugno) saranno impugnati dato che l’azienda ha deciso di non recedere da questa posizione.
«Per noi era importante che i lavoratori riprendessero a lavorare – fa sapere Giovanna Tomaselli della Flai Cgil -. La speranza è che la proprietà ora mantenga la parola data davanti all’assessore Pace altrimenti andremo avanti con gli strumenti di legge a difesa dei lavoratori». Soddisfazione è stata espressa proprio dall’assessore provinciale Giuseppe Pace. «Con questo accordo almeno la trattativa fa un serio passo in avanti – dice -. Certo, c’è ancora tanto da fare ma almeno ci staimo provando con grande responsabilità da parte di tutti».

