FASANO – Stoppato dalla Giunta regionale il Piano di recupero del centro storico di Fasano. La decisione è stata presa nella seduta di ieri (martedì 3 luglio) ed è probabile che sia collegata alle note vicende che hanno visto l’attuale assessore regionale alle Opere pubbliche Fabiano Amati e il sindaco di Fasano Lello Di Bari essere raggiunti da un’informazione di garanzia per abuso d’ufficio in concorso. Evidentemente la Giunta regionale vuole che si faccia chiarezza sulla vicenda e che vengano accertate eventuali responsabilità giudiziarie prima di approvare il piano che resta così congelato.
All’epoca Fabiano Amati, consigliere comunale d’opposizione, ricevette dal sindaco Di Bari la delega di indirizzo e controllo sull’iter di approvazione definitiva del piano di recupero del centro storico di Fasano, Savelletri e Torre Canne. Ad Amati si contesta il fatto che nell’area da riqualificare ci fossero immobili di proprietà della sua famiglia e che quindi non potesse essere lui a controllare il piano. Il Tar ha dato sempre ragione allo stesso Amati che ora, però, dovrà chiarire la sua posizione, unitamente al sindaco Di Bari, davanti alla giustizia penale. Resta da capire se i motivi siano davvero questi o la Giunta regionale abbia ravvisato qualche incongruenza tecnico-urbanistica contenuta riguardo al quadro normativo in materia.

