FASANO – Tanto tuonò che piovve, ma come suol dirsi, meglio tardi che mai! La notizia è di quelle che fanno saltare dalla sedia. Il comando di Polizia Municipale, per mezzo del suo dirigente, dott. Ferdinando Virgilio, ha emesso nei confronti della Tradeco una contestazione d’inadempienza contrattuale, infliggendogli una sanzione complessiva di 825 mila euro, pari a 330 mila euro per anno di gestione. Il calcolo delle inadempienze riguarda il periodo 1° luglio 2013-30 novembre 2015. Il recupero di questa somma avverrà in dodici mesi, a partire da gennaio 2016, con una ritenuta sul canone mensile di 68 mila euro. Perché tutto ciò? La Tradeco è inadempiente in parecchie voci contrattuali che spaziano dal non aver mai messo a disposizione alcuni mezzi per la raccolta dei rifiuti e la pulizia delle spiagge, al non aver fornito 10 ecocompattatori per ristoranti e uno per le scuole, al non aver utilizzato “cannoni ominidirezionali” per la disinfezione, al non aver installato le telecamere per il servizio di monitoraggio dei siti degradati (costo previsto 50 mila euro), al non aver attivato il servizio “tessera amica integrata” e fornito agli utenti la relativa tessera (41 mila euro), al non aver effettuato la campagna promozionale informativa (52 mila euro), al non aver fornito agli utenti bustoni di plastica. Inoltre non sono mai stati adottati i due rondò, cosa invece che la Tra.De.Co. si era impegnata a fare al momento della sottoscrizione del contratto.
Ad onor di cronaca, quelle individuate non sono tutte le inadempienze contrattuali, ma di certo sono carenze inconfutabili perché si tratta di mezzi e attrezzature, e non di servizi, le cui inadempienze avrebbero dovuto essere contestate di volta in volta, mese per mese. A questo salasso, va aggiunto che sempre il comando dei Vigili Urbani ha posto, nelle scorse settimane, sotto sequestro il centro di raccolta dei rifiuti che la Tradeco aveva aperto presso la sede di Fasano nella zona Asi sud e due mezzi della stessa società, privi di revisione. Non c’è che dire: un vero e proprio cambio di rotta, pur se tardivo. Nonostante ciò, qualcuno, a Palazzo di Città, comunque, deve spiegare ai cittadini fasanesi perché ora si assumono così gravi provvedimenti, quando appena nove mesi fa veniva rilasciato alla stessa Tradeco un attestato nel quale si certificava che la stessa, svolgeva “sul territorio di Fasano in modo continuativo e senza demeriti, il servizio integrato di igiene urbana”. È probabile che la caduta dell’amministrazione Di Bari e l’arrivo del Commissario Prefettizio abbiano fatto sì che i legami che si erano intrecciati intorno a questo appalto siano stati improvvisamente recisi.


