FASANO – Il 27 gennaio scorso si è svolta, alla Prefettura di Brindisi, con la partecipazione delle massime autorità provinciali e dei rappresentanti degli Enti Locali, la manifestazione celebrativa del “Giorno della Memoria” per ricordare le vittime dell'Olocausto. Il Prefetto Annunziato Vardè, nel suo intervento introduttivo di saluto ha sottolineato l’importanza della ricorrenza quale occasione per riflettere sull'immane tragedia che l'umanità ha vissuto nel corso del secondo conflitto mondiale e sull'importanza della memoria affinché quella negazione violenta ed inaudita della dignità degli uomini non possa mai più ripetersi.
Nel corso della cerimonia, sono state consegnate le medaglie d’onore conferite dal Presidente della Repubblica a cinque cittadini della provincia di Brindisi che da militari hanno vissuto l'esperienza dell'internamento nei campi di concentramento nazisti. Tra questi vi era il fasanese Martino Musa. A ritirare la medaglia, consegnata dal prefetto e dal commissario straordinario del Comune di Fasano Erminia Cicoria, è stato il figlio Leonardo.
Martino Musa nacque a Fasano il 02 gennaio del 1918 da Giuseppe e da Rosa Putignano. Ebbe spirito d’ardito. Aveva militato come Marò Silurista nella Regia Marina. Arruolatosi il 22 luglio del 1937, dopo aver ottenuta la promozione a Sottocapo Silurista, partecipò ad operazioni belliche imbarcato su C. T. Tarrigo (1938 – 1939), R. C. T. Strale (1938 – 1942) e C. T. F. Crispi (1943). In quest’ultima, nel porto del Pireo in Grecia, venne catturato dai tedeschi l’8 settembre del 1943 e deportato nel campo di concentramento M. – Stammlager Ixc di Bad Sulza (Germania) in qualità di prigioniero di guerra. Venne liberato il 9 aprile del 1945 dalle Forze Alleate e, dopo essere stato trattenuto dagli americani, venne rimpatriato in Italia il 19 novembre del 1945. Ottenne quattro croci al Merito di Guerra (concessioni del Ministero della Marina a Roma), una medaglia di Benemerenza per i volontari di guerra e una medaglia d’onore per lunga navigazione compiuta. Fu inoltre autorizzato a fregiarsi del distintivo di 2° grado per la navigazione in guerra compiuta su siluranti, del distintivo della guerra di Liberazione e del distintivo del pericolo bellico 1940 – 1943. Entrato nel Corpo dei Vigili Urbani di Fasano il 29 aprile del 1952 vi rimase sino al 28 agosto del 1976, data del suo decesso.


