FASANO – Una straordinaria interpretazione, un turbinio di emozioni accompagnato anche da colonna sonora scelta in modo accurato. Sono gli ingredienti del successo di "Qualcosa rimane", lavoro teatrale scritto dal Premio Pulitzer Donald Margulies e interpretato e diretto, ieri sera (giovedì 4 febbraio), al Teatro Kennedy, da un'eccezionale Monica Guerritore nell'ambito della stagione di prosa organizzata dall'ufficio cultura del Comune di Fasano. Uno scontro generazionale, come veniva presentato, tra una scrittrice di fama, Ruth Steiner, (interpretata da Monica Guerritore) e la sua giovane assistente Lisa Morrison (interpretata da Alice Spisa). Quest'ultima, negli anni vissuti accanto alla sua mentore ne carpisce prima la fiducia e poi i segreti più intimi che diventeranno il suo primo libro.
Una rappresentazione che gode dell'alto spessore di attrice della Guerritore ma anche della bravura della giovane Spisa. Non è facile confrontarsi con uno dei mostri sacri del teatro italiano. E ne viene fuori un turbinio di emozioni, sentimentalismi e turbamenti che porta lo spettatore a restare in silenzio, attento a non perdersi neppure una battuta, una smorfia, un gesto. Il punto più alto è il "fuori scena" finale quando la giovane scrittrice, a sipario chiuso, legge alcune pagine del suo libro e viene interrotta dalla sua mentore che si riconosce in quelle pagine e le urla in faccia, in una sorta di crescente rabbia, il disprezzo per un'intimità violata senza scrupoli, solo per arrivare al successo. La Guerritore accompagna la sua impeccabile interpretazione con un'altrettanta geniale regia. Una serata che gli spettatori ricorderanno a lungo, una serata di grande teatro.


