FASANO – Torna in libertà uno dei quattro volontari arrestati (tra cui una fasanese di 51 anni) il 20 aprile scorso perché accusati di aver truffato la Asl di Brindisi con una gestione particolare di due sedi del 118. Il 47enne Giordano Guber, di Taranto, dopo aver rilasciato ampia confessione, è stato rimesso appunto in libertà dai giudici del Tribunale di Brindisi. Restano, per il momento, ai domiciliari Raffaele Turchiarulo, fasanese di 58 anni residente a Brindisi, il nipote Dario Turchiarulo, 25 anni di Mesagne e la 51enne fasanese Antonietta Zizzi. Sono accusati di concorso in peculato continuato e i due Turchiarulo di "frode in pubbliche forniture aggravata dall'essere stata commessa su cose destinate ad ovviare un comune pericolo, ovvero ad un pubblico infortunio", di truffa aggravata e il solo Raffaele Turchiarulo di "tentativo di somministrazione di medicinali guasti e/o imperfetti".
Quest'ultimo si era avvalso della facoltà di non rispondere all'interrogatorio di garanzia in quanto voleva essere ascoltato dal sostituto procuratore Milto Stefano De Nozza. Guber è l'unico ad essere stato rimesso in libertà ma anche Dario Turchiarulo e Antonietta Zizzi lasceranno presto i domiciliari in quanto il quadro probatorio è ormai chiaro alla luce delle confessioni e delle intercettazioni telefoniche acquisite dagli inquirenti.


