FASANO – “Quella del 1° maggio non potrà certamente essere sentita come una festa dai tanti lavoratori stagionali della Tradeco (l’azienda che gestisce la raccolta dei rifiuti a Fasano), che aspettano ormai da un mese di essere assunti, secondo i criteri stabiliti dal contratto e dal capitolato d’appalto”: è quanto dichiara Vito Bianchi, esponente del movimento “in Comune” di Fasano, riguardo all’incresciosa situazione che si è venuta a creare per l’ennesima volta, riguardo al servizio di nettezza urbana.
“Ci sono intere famiglie che permangono in attesa di lavoro e giustizia – aggiunge lo scrittore e archeologo – e c’è una città che chiede il rispetto delle regole stabilite in origine fra il Comune e la Tradeco: regole che riguardano, ovviamente, anche l’impiego di determinato personale, nella quantità e coi criteri stabiliti dagli accordi scritti. Dunque, le assunzioni dal 1° aprile di lavoratori stagionali, fino al mese di ottobre, e sempre tenendo presenti le priorità dell’anzianità di servizio, non possono essere oggetto di scelte arbitrarie, o peggio, non devono corroborare un sistema frammentario e precario, volto ad accontentare molti operai con contratti di poche settimane. Bisogna che anche in questo servizio si rispettino le norme e si vada incontro a quelle che sono le legittime aspettative dei vecchi lavoratori, che troppo spesso sono stati scavalcati, nella priorità d’assunzione, da nuovi operai. E’ quanto mai necessario rifarsi a un costituendo albo degli addetti alla raccolta e, da lì, procedere con l’assunzione, che deve rientrare in un’organizzazione controllata, verificabile ed efficace.
Rivolgiamo – conclude Bianchi – in tal senso l’ennesimo appello a chi è deputato all’accertamento della legalità e del rispetto del contratto, al commissario prefettizio, al comando della Polizia Municipale, affinché si possa sanare una ferita che da troppo tempo è aperta: che la festa dei lavoratori del 1° maggio sia effettivamente tale, anche per chi è stato finora discriminato”.


