FASANO – Non si sono spenti ancora a Fasano gli echi dell’acceso consiglio comunale monotematico sul piano di riordino ospedaliero tenutosi ieri pomeriggio che uno sparuto e indomito gruppo di cittadini è tornato, questa mattina (sabato 25 marzo), nuovamente per strada, a protestare. Questa volta teatro della manifestazione è stata via Nazionale dei Trulli dove è ubicato l’ospedale “Umberto I”. Alcuni manifestanti, con manifesti e striscioni, hanno esternato la loro rabbia per quanto sta accadendo a livello sanitario in città. Hanno anche rallentato pesantemente il traffico e soltanto l’intervento dei carabinieri e della polizia locale ha fatto sì che i disagi non fossero gravi. Infatti il rischio che qualche ambulanza in entrata o in uscita potesse subire le conseguenze di questo sit-in era molto alto.
«Il consiglio comunale monotematico non ci ha assolutamente soddisfatti – ha sottolineato Enzo Scarafile, promotore di questa ennesima manifestazione -. In assise abbiamo ascoltato solo chiacchiere. Noi perseguiamo un obiettivo che è quello della riapertura dell’Umberto I fino a quando non sarà operativo il nuovo ospedale Fasano-Monopoli. E fino a quando non ci ascolteranno noi continueremo a protestare. Il 5 aprile prossimo abbiamo previsto una manifestazione, a Bari, sotto l’ufficio di presidenza regionale. Dato che Michele Emiliano non ha voluto venire da noi andremo noi da lui. A noi interessa poco o niente la politica. La nostra è quella del popolo sovrano». Ecco quindi che non si è dunque placata l’ondata di protesta. Qualcuno ipotizzava che le motivazioni addotte dal direttore generale della Asl di Brindisi Giuseppe Pasqualone con la riconversione dell’Umberto I in Presidio Territoriale d’Assistenza in consiglio potessero bastare. Ma, a quanto pare, non è così.


