FASANO – La canzone d’autore italiana ha impresso nella sua antologia il nome di Amedeo Minghi: e il cantautore romano ieri (lunedì 17 luglio) è stato l’ospite dell’ultima serata della festa patronale di Pezze di Greco in onore della Madonna della Carmine. L’acclamato interprete, in realtà, si era già esibito a Montalbano nel 2014, dunque il suo è stato un gradito ritorno in territorio fasanese. Sul palcoscenico allestito in piazza XX settembre, Minghi ha proposto un viaggio musicale per ripercorrere la sua vita artistica, accompagnando alle canzoni il racconto di aneddoti, ricordi legati alla scrittura dei testi, legami nati con i brani più noti e un amore incondizionato per la musica: in quest’ottica ha presentato Come due soli in cielo, Cantare d'amore, Mi piace sorprenderti, St. Michel, Decenni, Di più, singoli dei primi anni dai contenuti sentimentali e profondi insieme.
Grande commozione, poi, con Un uomo venuto da lontano e una dedica, condotta anche per immagini, a papa Giovanni Paolo II. Nella seconda parte si è aperta una piacevole parentesi sentimentale, con Sicuramente tu, L’immenso, Io non ti lascerò mai, 1950 in un medley che ha riportato a galla sensazioni d’altri tempi. Il pubblico, stipatosi nell’intera area della piazza, ma anche lungo corso Nazionale e sui terrazzi prospicenti, ha poi fatto la differenza nelle canzoni eseguite in chiusura, La vita mia e Vattene amore, intonate da centinaia di voci emozionate. Brano conclusivo La speranza. Nonostante l’acustica non proprio perfetta, gli spettatori hanno seguito con entusiasmo l’appuntamento, anche per merito del comitato organizzatore che ancora una volta si è fatto in quattro per la buona riuscita della festa.


