Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Osservatorio FasanoOsservatorio Fasano martedì 25, Agosto 2026
    Facebook Instagram YouTube RSS
    • Notizie
      • Ambiente
      • Attualità
      • Cronaca
      • Cultura & Spettacolo
      • Editoriale
      • Frazioni
      • Politica
    • Sport
      • Altri Sport
      • Basket
      • Calcio
      • Calcio a 5
      • Motori
      • Pallamano
      • Pallavolo
    • Rubriche
      • Arti e Mestieri
      • Cucina
      • Futility
      • Lavoro e Formazione
      • Scuola
      • Social
      • Tecnocrazy
      • Tradizioni
      • Utility
    • Vivi Fasano
      • Associazionismo
      • Commercio
      • Gastronomia
      • Imprese
      • La Guida
      • Servizi
      • Turismo
    • Mensile
      • In Edicola
    • Mediagallery
    • Archivio Storico
    Osservatorio FasanoOsservatorio Fasano
    Sei su:Home»Notizie»Cultura & Spettacolo»L’anima e la musica di Rino Gaetano per la prima volta sul palcoscenico con i Ricover
    Cultura & Spettacolo

    L’anima e la musica di Rino Gaetano per la prima volta sul palcoscenico con i Ricover

    In due serate al Teatro Kennedy, grande successo per lo spettacolo 'A Vigevano si spacca' diretto da Mimmo Capozzi
    RedazioneDa RedazioneNovembre 5, 20173 minuti di lettura
    Facebook Twitter Pinterest Telegram LinkedIn Tumblr Email Reddit
    L'anima e la musica di Rino Gaetano per la prima volta sul palcoscenico con i Ricover - Osservatorio Fasano
    Condividi
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest WhatsApp Email

    FASANO – Avevano promesso di spaccare e così è stato. In due serate, il 3 e 4 novembre, sul palco del Teatro Kennedy di Fasano, i Ricover hanno portato in scena un testo incisivo, coraggioso, ben strutturato, frutto di un lavoro di squadra ma soprattutto di una grande passione per l’indimenticato Rino Gaetano, mente e voce unica nel panorama della musica pop italiana. A Vigevano si spacca!, questo il titolo dello spettacolo diretto da Mimmo Capozzi, ha lasciato il segno nei tanti spettatori, che gli hanno tributato una doverosa standing ovation. Dopo aver calcato tanti palchi da concerto, gli affiatati Raffaele Trisciuzzi, Stefano Bux, Vito Cofano e Domenico Demy Di Tano hanno così vinto la sfida con il palcoscenico: a tratti emozionati, impeccabili nelle interpretazioni musicali e canore, divertenti e convincenti nel raccontare la loro storia e nel trasmettere una riflessione sui brani di Gaetano e sulle vicissitudini della sua vita e della sua morte.

    Nel solito garage usato per le prove, i quattro amici si ritrovano a stilare la scaletta per una importante esibizione in programma a Vigevano. Suoneranno accanto ad artisti del calibro di Max Gazzè, Niccolò Fabi, Vinicio Capossela, ma avranno l’onore e l’onere di ricordare Rino, di far risuscitare la sua anima con la musica. Scegliere è tutt’altro che facile, sia perché il cantautore crotonese – romano d’adozione – ha lasciato ai posteri testi eloquenti, veri e propri reportage cantati con ironia graffiante sulla sua epoca, sia perché le personalità del gruppo spesso si scontrano tra battute, numeri di magia, pensieri e riflessioni. Mio fratello è figlio unico, Sfiorivano le viole, Capofortuna, E io ci sto, Spendi spandi effendi alcune delle canzoni accennate dai Ricover in una sequenza in cui a farla da padrona è la ricerca della verità. Perché Rino Gaetano era un personaggio “scomodo” per i suoi contemporanei, un uomo capace di smascherare peccati e peccatori dell’Italia degli anni ’70, uno che affidava all’arte una serie di messaggi, così reali da arrivare ai suoi successori anche a distanza di tanti anni. Ed è questo che emerge dalla rappresentazione.

     

    Il finale dello spettacolo resta sospeso: che a Vigevano si possa spaccare o meno rimane un mistero; certo è che la morte e la tristezza invadono il palco nelle scene finali, come certo è il messaggio di denuncia e di audacia diffuso da Rino Gaetano, nel quale sono nascoste verità e coincidenze ancora valide ai giorni nostri. Riflessione aperta, dunque, magari con gli occhi puntati a quel cielo, che è sempre più blu.

    In chiusura il gruppo propone Supponiamo un amore, una canzone che proietta i sentimenti in un futuro solo idealizzato, come quello che non ha potuto vivere l’artista, scomparso nel 1981 a soli 31 anni.

     

    Galleria di immagini:

    Condividi. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Reddit WhatsApp Telegram Email
    Articolo PrecedentePirata della strada provoca incidente sulla Statale 16: miracolati madre e figlio di Fasano
    Articolo Successivo La Junior Fasano torna brillante: battuto nettamente il Gaeta
    Redazione

      Articoli Correlati

      «EX POSE ME» vince la menzione speciale della giuria giovani al premio Città di Leonforte

      Agosto 24, 2026

      Egnazia da sogno: la grande musica incanta il Parco Archeologico con i sold out dei Pooh e di Riccardo Cocciante

      Agosto 24, 2026

      Attacco di lupi a Salamina: strage di pecore nella notte

      Agosto 22, 2026
      Gli articoli più letti

      «EX POSE ME» vince la menzione speciale della giuria giovani al premio Città di Leonforte

      Agosto 24, 2026

      Nota in merito alla nascita del Fasano Football Club ed all’attività del settore giovanile.

      Agosto 24, 2026

      Egnazia da sogno: la grande musica incanta il Parco Archeologico con i sold out dei Pooh e di Riccardo Cocciante

      Agosto 24, 2026

      Nasce il Fasano Football Club

      Agosto 24, 2026
      Rimani in contatto
      • Facebook
      • Instagram
      • YouTube

      Osservatorio Oggi – Giornale online di Fasano.
      Aggiornamenti quotidiani su cronaca, sport, eventi, cultura, turismo e associazionismo nel territorio pugliese.

      Facebook Instagram YouTube RSS
      Sezioni
      • Notizie
      • Sport
      • Vivi Fasano
      • Rubriche
      • Mensile
      • Mediagallery
      Vivi la Città
      • Servizi
      • Turismo
      • Imprese
      • Commercio
      • Gastronomia
      • Associazionismo
      • La Guida
      Informazioni
      • Redazione
      • Contatti
      • Cookie Policy (UE)
      • Privacy Policy
      © 2026 OsservatorioOggi.

      Digita qui sopra e premi Invio per cercare.

      logo osservatorio oggi fasano
      Gestisci Consenso
      Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
      Funzionale Sempre attivo
      L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
      Preferenze
      L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
      Statistiche
      L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
      Marketing
      L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
      • Gestisci opzioni
      • Gestisci servizi
      • Gestisci {vendor_count} fornitori
      • Per saperne di più su questi scopi
      Visualizza le preferenze
      • {title}
      • {title}
      • {title}