FASANO – Sabato 17 marzo si concluderà la fase formativa esterna dell'attività di Alternanza Scuola Lavoro realizzata dagli alunni dell'Ipsia "Ferraris" di Fasano con indirizzo di specializzazione Manutenzione ed Assistenza Tecnica. 21 studenti del Corso Meccanici dell’istituto fasanese, Alessio Albanese, Adrian Anghel, Eglentin Baha, Iso Bektesov, Mario Cisternino, Vito Dicarolo, Islam Isteri, Vito Laera, Francesco Loprete, Donato Pentassuglia, Antonio Saluci, Anthony Vasta (3^ AM); Filippo Angiolini, Raffaele Apuleo, Vito Cassone, Leo Cervellera, Cosimo Rosato, Ignazio Rubino, Leo Schiavone, Mattia Schiavone, Paolo Speciale (3^ AE), inseriti nell’azienda De Carolis di Fasano per circa 7 ore al giorno, hanno avuto la possibilità di effettuare una formazione sul campo tale da rendere difficoltoso adesso, a chiusura del corso, il ritorno tra i banchi in aula.
Entrare in azienda e imparare a conoscere, in modo diretto, il complesso mondo del lavoro e le sue regole e di mettere in pratica parte dei programmi scolastici programmando le attività in Cooperative Learning, migliorando la motivazione intrinseca e sviluppando maggiori capacità di ragionamento. Ed è in quest’ottica che è stato varato il progetto redatto dall’ing. Fabio D’Amico grazie ad una convenzione siglata dall’amministratore delegato della società De Carolis e la dirigente scolastica Rita Ortenzia De Vito. " Pensare alla scuola e al lavoro come due universi distinti, ognuno con le sue regole e le sue dinamiche” – spiega l'ing. Fabio D'Amico – può compromettere la crescita individuale e sociale di ogni alunno. Gli studenti sono così messi in grado di potere realmente sviluppare le capacita relazionali e le competenze pratiche per immettersi con un valore aggiunto nel mercato del lavoro, affiancando alla conoscenza anche la capacità di fare. Non più un ambiente caratterizzato dalla netta divisione del mondo della formazione con quello della produzione e dei servizi, ma una nuova collaborazione tra scuola e azienda che mirano allo stesso obiettivo: avere giovani preparati e attrezzati ad affrontare una società nella quale la conoscenza è il capitale più redditizio, soprattutto in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro".


