FASANO – Il diniego da parte dell’amministrazione comunale di ritoccare, in ribasso, il ticket mensa sta facendo discutere. Questa decisione comporterà che molti bambini non potranno mangiare alla mensa scolastica e di conseguenza perderanno anche le ore scolastiche pomeridiane. La polemica sollevata da alcune mamme dopo l’incontro con gli amministratori è ora cavalcata anche dal circolo cittadino di Sinistra Ecologia e Libertà. «Il momento di difficile crisi economica che tutti stiamo vivendo – scrive in una nota Giuseppe Ventrella, esponente di Sel -, non autorizza l’attuale amministrazione ad aumentare in maniera indifferenziata i costi dei servizi scaricandoli cosi sulla collettività fasanese. Sulla vicenda degli aumenti dei servizi a domanda di mensa e trasporto, il circolo Sel di Fasano esprime un forte sentimento di incredulità e stupore. Riteniamo che questi servizi siano socialmente essenziali soprattutto in una fase di crisi in cui le diseguaglianze economiche diventano motivo di esclusione e di emarginazione delle fasce più deboli.
Nel caso specifico tutto ciò ricade sui bambini. È compito di una amministrazione seria e avveduta predisporre il bilancio in modo che ciò non accada. Il circolo Sel di Fasano ritiene che, visto che l’attuale ditta fornitrice del servizio opera in regime di proroga, alla stessa maniera venga mantenuto il prezzo che fino a maggio di quest’anno era di 34 euro. Proponiamo che quindi, venga mantenuta la precedente tariffa visto che la stessa ditta opererà fino a dicembre 2012. Pensiamo, inoltre, che sia politicamente corretto un atto di trasparenza per cui la prossima apertura delle offerte avvenga alla presenza dei rappresentanti dei genitori e delle organizzazioni sindacali. Infine accettiamo e facciamo nostro il suggerimento che ci è giunto da più genitori di stabilire una commissione che possa vigilare sulla congruità degli alimenti somministrati».


