Fasano – Il primo mercoledì di dicembre all’insegna di uno dei più grandi cantautori del panorama musicale italiano, Lucio Battisti.
Un teatro Kennedy gremito in ogni ordine di posto, e soprattutto eterogeneo a sottolineare la modernità ancora attuale di Lucio Battisti, ha sancito la prima teatrale di questo spettacolo che non è teatro, musical o recitazione, è un racconto attraverso le varie età di uomo, sul più proficuo e mistico cantautore italiano, Lucio Battisti.
La discografia di Battisti è stata presentata, nei suoi più grandi successi, in una sorta di racconto: attraverso gli occhi di un bambino affascinato dal “ritrovamento” di un vinile in soffitta appartenuto al padre; attraverso i primi amori di un giovane ancora non “disilluso dalla vita” e, infine, attraverso il racconto dell’uomo adulto, che ormai ha compiuto le sue scelte, modificando i “sogni adolescenziali”.
Un spettacolo che ha accompagnato per 90 minuti gli spettatori, ripercorrendo i successi di Battisti attraverso le giovani voci dei cantanti, che in maniera eccezionale hanno interpreto i brani, accompagnati da sapienti musicisti.
Unica nota negativa, l’eccessivo e non coordinato utilizzo delle luci sceniche, che in più occasioni hanno “accecato” gli spettatori impedendo la visione di cantanti e ballerini sul palco.


