Fasano – Questa mattina, giovedì 11 luglio, potrebbe essere definita quasi “epocale” per il Parco Archeologico e Museo Nazionale di Egnazia.
Nella giornata odierna, dopo quasi un ventennio riapre la sezione Magna Grecia al Museo Archeologico Nazionale di Napoli (MANN, in piazza Museo 19) dove sono conservati una serie di reperti archeologici provenienti dalla Colleziona Borbonica e da numerosi centri pugliesi.
L’importanza di tale sezione è data dalla presenza di alcuni affreschi “staccati”, nel corso dell’Ottocento, da una tomba a camera monumentale andata perduta. Tali affreschi erano parte della Collezione Borbonica, probabilmente scoperta nel 1847.
Le lastre che saranno nuovamente visitabili riguardano sezioni delle pareti della tomba a camera, probabilmente provenienti dalla necropoli litoranea, che raffigurano un giovane vestito con una tunica rossa e mantello giallo con fodera rossa che stringe nelle mani le briglie di un cavallo. In alto si riescono ancora a riconoscere delle lettere di una iscrizione messapica.
Gli altri pannelli raffigurano una spada, con impugnatura a forma di testa di cavallo, con fodero sospesa sulla parete di colore chiaro; e uno scudo rotondo con gorgoneion (con una testa di Gorgone) e alcuni frammenti di una iscrizione messapica.
Dalle indicazioni fornite dalla biglietteria del MANN, la sezione Magna Grecia sarà visitabile munendo il visitatore di appositi copriscarpe per non lesionare i pavimenti musivi originali dell’area e vi sarà un sovrapprezzo di 1,50 euro (dal 22 luglio 2019) per la pulizia e manutenzione del pavimento musivo.


