Fasano – Oggi, giovedì 7 novembre, entra in vigore il decreto legge 2 ottobre 2019, n.122, del ministero dei Trasporti che reca la modifica apportata al Codice della strada all'articolo 172, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 23 ottobre.
La modifica dell'articolo prevede l'obbligo di montare sugli autoveicoli i dispositivi di allarme per i seggiolini, gli “anti abbandono”, che trasportano bambini di età inferiore a 4 anni. Nel testo del decreto si legge che è stato istituito un fondo per un incentivi di 30 euro per ogni dispositivo acquistato.
Il dispositivo deve essere conforme ed attivarsi automaticamente emettendo un allarme in grado di avvisare il conducente della presenza del bambino nel veicolo, così da evitare altri episodi di bambini “dimenticati” nelle auto.
Nel decreto si stabilisce anche le caratteristiche tecniche di questi dispositivi "che potranno essere integrati all'origine nel seggiolino, oppure una dotazione di base o un accessorio del veicolo, ricompreso nel fascicolo di omologazione dello stesso oppure un sistema indipendente dal seggiolino e dal veicolo".
Chi non si doterà di questi dispositivi incorrerà nelle violazioni previste dall'articolo 172 del Codice della Strada, con sanzione amministrativa da 81 a 326 euro (pagamento entro cinque giorni 56,70 euro) e la decurtazione di 5 punti dalla patente.
Il problema è che si credeva che il decreto legge entrasse in vigore il 6 marzo 2020, ma la sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale ha ridotto i tempi di attuazione ai canonici 15 giorni, cogliendo di sorpresa genitori, nonni e accompagnatori dei bambini che proprio in queste ore stanno cercando di correre ai ripari per non incorrere in sanzioni, che prevedono sia pene pecuniarie e una decurtazione dei punti sulla patente.


