Fasano – Si è concluso ieri, domenica 24 novembre, il XXII Convegno CISAM sugli studi sull'alto Medioevo. Nel corso della quattro giorni di convegno si sono succeduti diversi studiosi, archeologi, letterati, storici dell'arte con l'obiettivo di presentare i loro studi. Gli interventi hanno avuto il compito di dissipare alcune lacune circa l'occupazione Normanno Sveva, tra X e XII, in Puglia.
Il convegno ha riservato anche un momento esterno, sabato 23 novembre, a Masseria San Domenico, con la visita del Parco Rupestre di Lama d'Antico e in particolare i restauri virtuali della chiesa inaugurato lo scorso agosto.
A conclusione del convegno si è svolta la premiazione della Decima edizione del premio giornalistico “civiltà rupestre”. Gli onori di casa sono stati da Ettore Dazzara, direttore esecutivo della Fondazione San Domenico, Marisa Lisi Melpignano, instancabile mecenate e padrona di casa, e Valentino Losito, consigliere nazionale dell'ordine dei Giornalisti. Nonostante le cattive condizioni meteo non sono mancati pubblico e autorità (da segnalare la presenza del sindaco di Oria Maria Luce Carone).
Il tema di quest'anno è incentrato sull'attualità: L'Habitat rupestre: risorsa culturale e ambientale. Il premio consegnato è un'opera dell'artista Mimmo Paladino, di un certo peso specifico, dal titolo “Scala con corteccia d'ulivo”.
Prima della consegna del premio l'intervento di Valentino Losito ha sottolineato la stretta connessione tra la civiltà rupestre e la civiltà della parola, un dono che non apprezziamo ma è qualcosa che ci rende “umani” e attraverso questi studi sul passato si salvaguarda anche “la parola” e restare “umani”. Egli riporta anche una storica citazione di Paolo Mieli (storico direttore del corriere delle sera) “i giornalisti tolgono i veli, dove ogni forma di potere tende a coprire. Essi hanno il compito dello svelamento, di togliere il velo”.
Il responsabile del Parco di Lama d'Antico, il dottor Giuseppe Donvito, invitato a prendere parola auspica la realizzazione di una rete fisica sul territorio del Parco, mettendo in relazione alcune realtà storico archeologiche di questo territorio, in particolare l'evidenza archeologica di epoca longobarda che rientra nel territorio comunale di Fasano.
A ricevere il premio è stato un emozionato Mauro De Nigris, per due servizi giornalistici su RadioNorba e sull'edizione locale del Corriere della Sera, il Corriere del Mezzogiorno, incentrati sul luogo di Lama d'Antico e su tutta l'attività di valorizzazione e fruizione del sito. Il legame di De Nigris con il periodo medievale è molto stretto, data la sua innata passione sulla storia medievale, che lo portò a discutere la tesi in giurisprudenza in diritto longobardo.
A concludere la lunga manifestazione culturale l'intervento del prof. Enrico Menestò, presidente del CISAM, che ha sottolineato l'importanza per il territorio fasanese della persona di Marisa Lisi Melpignano, che in maniera coraggiosa, con entusiasmo e disponibilità organizza Congressi di calibro internazionale, premio giornalistico e si è prodigata per rendere un fiore all'occhiello del territorio l'insediamento rupestre di Lama d'Antico. “Noi tutti – continua Menestò – siamo debitori a Marisa Melpignano che ci offre l'opportunità di continuare a studiare questa terra. Grazie!”


