Fasano – Un pubblico numeroso e attento ha incontrato giovedì, 20 febbraio, nell’Auditorium dell’IISS Da Vinci, Pinuccio Fazio, padre di Michele, il ragazzo quindicenne che nel 2001, mentre tornava a casa nel centro storico di Bari, rimase ucciso per errore in una sparatoria tra i clan rivali delle famiglie Capriati e Strisciuglio.
L’incontro, organizzato nell’ambito delle attività del Progetto “Cittadinanza e Legalità”, curato dai docenti Daniela Bianco, Giuditta Di Leo e Roberto Locorotondo, ha coinvolto una platea di studenti che ha seguito con rispettoso silenzio, interrompendo solo con applausi, l’incalzante racconto di Pinuccio Fazio.
Ripercorrendo i momenti drammatici della vicenda, il padre del giovane barese, ha delineato quella parabola che ha portato lui e la sua famiglia a ripartire da un’esperienza radicale del dolore, quale può essere la morte di un figlio, per approdare ad una scelta di riscatto morale. Da anni, infatti, i coniugi Fazio operano attivamente sia nell’associazione intitolata a Michele, che si occupa di seguire nelle attività del doposcuola i ragazzini di Bari Vecchia sia nell’associazione “Libera”.
A tal fine, girano infaticabilmente tutte le regioni italiane per portare, soprattutto nelle scuole, la loro testimonianza di impegno concreto nei percorsi formativi orientati alla costruzione della responsabilità civile e della giustizia sociale.


