Fasano – Danny Boodman T.D. Lemon Novecento dalla nave non è mai sceso. Ci ha provato, ma al terzo scalino è ritornato su: «Non avete mai paura, voi, di finire in mille pezzi solo a pensarla, quell’enormità, solo a pensarla? A viverla… Io sono nato su questa nave. E qui il mondo passava, ma a duemila persone per volta».
Così, ieri 20 luglio, Matteo Di Tano ha vestito i panni di Tim Tooney, il trombettista del Virginian, interpretando il monologo Novecento di Alessandro Baricco, per la rassegna “Aperitivi teatrali” curata da Glitter presso il relais “Il Palmento”. A bordo piscina, le parole sono state accompagnate dal pianoforte di Ottavio Savoia, che ha suonato le musiche di Ennio Morricone.
Valigia e cappello, e poi negli occhi l’America: così ci si imbarcava, nello scorso secolo, e dopo sei giorni, due ore e quarantasette minuti appariva New York. Novecento diceva che «negli occhi della gente non c’è quello che hanno visto, ma quello che vedranno», e lui ne aveva vista di gente: era stato trovato, neonato, dal macchinista Danny Boodman sul pianoforte della sala da ballo della prima classe e per l’intera vita non aveva mai messo piede sulla terraferma.
Matteo Di Tano ha dato voce e corpo alla storia magica e sorprendente del pianista sull’Oceano che, con la sua tastiera, danzava con le onde. «Non sei veramente fregato fin quando hai una storia da raccontare» e, se la racconti con ardore e sentimento, magari cullati dalle note del piano di Ottavio Savoia, hai perfettamente fatto centro.
Il prossimo appuntamento è previsto per il 31 luglio, ore 19.30, al relais “Il Palmento” con Gerry Moio della Compagnia “Colpo di maschera”, che si esibirà in “Il sogno di Domenico”.


