FASANO – Continuano ad emergere “stranezze” nel modo di agire dell’Azienda sanitaria brindisina. Proprio ieri (sabato 3 novembre) Osservatoriooggi.it denunciava il trasferimento dell’ufficio protesi per disabili da piano terra al 2° piano della struttura che ospita gli uffici Asl in via dell’Artigianato. Uno spostamento che sta comportando numerosi disagi ai cittadini portatori d’handicap e non solo.
Ma ora ecco un’altra segnalazione che interessa, questa volta, l’ingresso disabili dell’ospedale “Umberto I” posto su via S. Francesco. Nell’agosto scorso, dello stesso ingresso, ce n’eravamo occupati in quanto la direzione sanitaria del nosocomio aveva deciso di chiuderlo al pubblico per, secondo i bene informati, “tutelare la sicurezza”. Oltre ai disabili sorgono disagi anche per i cittadini che si recano al laboratorio analisi o alla farmacia dell’ospedale posti in quell’ala della struttura. A distanza di qualche settimana la stessa porta è stata riaperta al pubblico ma solo fino alle 12, dopo di che poi viene chiusa. Ed ecco che nasce l’ennesimo caso. Come si nota dalle foto allegate a qualcuno è venuta la brillante idea di chiuderla, dalla parte interna, con un lucchetto che blocca le maniglie antipanico di cui la porta è fornita in quanto è un’uscita di sicurezza. Ora, senza voler fare gli uccelli del malaugurio, immaginate se quella porta dovesse servire davvero come via di fuga cosa si ritroverebbero di fronte i cittadini. E’ inspiegabile, comunque, il perché si sia optato per una soluzione simile.
Passi il chiudere la porta a un determinato orario ma bloccare l’uscita di sicurezza dall’interno non ha senso. A pensarci bene, poi, ribadiamo il concetto che quella potrebbe essere la via di fuga più adatta per chi è su una sedia a rotelle o per chi avesse bisogno di una barella. Giriamo i nostri “perché?”, ora, a chi di competenza nella speranza che ci sia davvero una spiegazione plausibile alla vicenda.


