Fasano – « La classificazione della Puglia nella fascia arancione, ha penalizzato anche l'attività venatoria di molti cacciatori fasanesi.
A dichiararlo è Angelo Laghezza, Dirigente dei Circoli Nuova Fasano – A causa delle misure stabilite nel Dpcm in vigore, i cacciatori non possono spostarsi dal comune di residenza e questo ha reso molto limitativa l'attività dei tanti appassionati di caccia ritrovandosi a non poter espletare la loro passione secondo i consueti canoni stagionali. I cacciatori hanno pagato una tassa statale a inizio stagione ed è inaccettabile che non possano praticare l’attività, all’aria aperta e lontano da ogni possibilità di contagio, all’interno di tutto il territorio del proprio ATC e non.
l territorio del Comune di Fasano ha molte limitazioni per la caccia, dove, tra il parco delle Dune Costiere e la collina ricadente nel territorio di Cisternino, convoglia gran parte dei cacciatori in uno spazio piccolo in proporzione al numero dei cacciatori, diventando molto pericoloso. Questo caos, coincide anche con il periodo della raccolta delle olive e far ritrovare tanti cacciatori negli uliveti, sta diventando anche pericoloso per gli agricoltori intenti nel raccolto.
Il Governo, ma anche la Regione Puglia, dia prova di buonsenso e nelle trattative telematiche, metta sul tavolo delle discussioni anche questo problema al fine di consentire ai cacciatori di potersi spostare tra comuni. Mi auguro che ai cacciatori venga riconosciuta una riduzione del contributo statale e regionale per il prossimo anno».


