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    Cultura & Spettacolo

    ’23 giugno ’44: visita a Terezin’: per non dimenticare le atrocità dell’olocausto

    La terza serata del Festival Nazionale di Teatro Amatoriale “Di scena a Fasano” è stata caratterizzata dall’esibizione dei piccoli e grandi attori de La Cattiva Compagnia di Lucca
    Angelica SiciliaDa Angelica SiciliaNovembre 10, 20123 minuti di lettura
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    '23 giugno '44: visita a Terezin': per non dimenticare le atrocità dell'olocausto - Osservatorio Fasano
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    FASANO – Nella serata di ieri, 9 novembre, al Teatro Sociale è andato in scena il terzo appuntamento del Festival Nazionale “Di scena a Fasano”, organizzato dal Gruppo di Attività Teatrali “Peppino Mancini”. Al cospetto della platea fasanese, La Cattiva Compagnia di Lucca ha rappresentato “23 giugno ‘44: visita a Terezin”, uno spettacolo drammatico ideato e diretto da Giovanni Fedeli.

    L’opera è una toccante ed elaborata riflessione sulla Shoah raccontata attraverso la rivisitazione di una vicenda realmente accaduta nel lager di Terezin, a pochi chilometri da Praga. Qui, tra il 1941 e il 1945, si consumarono le pene di quasi 150 mila ebrei. Il teatro mostra una realtà felice mentre la vita è peggiore: seguendo questo diktat i nazisti progettano una farsa per offrire all’opinione pubblica occidentale una visione distorta e irreale di quello che realmente accade nel campo di concentramento.

    Il 23 giugno 1944, un delegato della Croce Rossa Internazionale si reca in visita a Terezin per verificare il rispetto dei trattati internazionali e l’esistenza di buone condizioni di vita. Qui, però, non vede il fumo, la cenere, i treni diretti ad Auschwitz e tantomeno gli esseri umani coperti da un misero pigiama a strisce e ammassati nelle luride baracche. Dinanzi a lui, infatti, le persone fingono di vivere la normalità: una coppia discute seduta su una panchina, due ragazzi si contendono una corda, una bambina gioca con il suo pupazzo. Tutto sembra ma non è. I deportati, selezionati con cura, sono costretti a recitare una parte stabilita da un copione scritto dal Comandante Karl Rahm (Filippo Battaglia) che sceglie come suo assistente un ebreo (Rollando Abbarchi), calato nella parte di Sindaco del luogo. Per volere dell’austero soldato-regista la composizione viene suddivisa in tre atti, corrispondenti ad altrettanti luoghi – la città, il bosco e la stazione – che il funzionario deve osservare e giudicare. Sulla carta è costretto a presentare Terezin come un luogo “normale”, quasi perfetto, eppure la sua coscienza si tormenta per aver visto quella rappresentazione senza capirne il senso nascosto.

    Tra prove e paure si consuma la storia drammatica di cento comparse, scelte per inscenare il falso con la promossa di avere salva la propria vita. Ogni cosa è una menzogna. Anche gli “interpreti” involontari trovano la morte ad Auschwitz andando incontro a quella che è – come il Comandante ricorda – la “malinconia dell’attore”: «cala il sipario e la vita deve continuare. Però come? […]. Dietro ogni gesto ed ogni parola non c’è niente, questa è l’unica verità». “23 giugno ‘44: visita a Terezin” costituisce un esempio di “teatro nel teatro” che porta lo spettatore ad interrogarsi sulla differenza tra ciò che gli altri vogliono che veda e ciò che egli crede di vedere. L’opera, però, è principalmente un’occasione di approfondita analisi sulle ferite inferte dall’olocausto.

    La rappresentazione ha portato in scena una tremenda pagina della Storia con impegno e rigore. Da lodare tutto il cast di diciassette artisti, in particolar modo l’interpretazione del comandante nazista e quella dei bambini e dei ragazzi sul palco. La compagnia, sebbene amatoriale e variamente composta, ha reso con professionalità lo spessore emotivo della vicenda narrata.

    Nell’ambito del “Progetto Giorni della Memoria e del Ricordo 2012”, la Federazione Italiana Teatro Amatori, Sezione Provinciale di Lucca, ha affidato il compito di realizzare uno spettacolo di commemorazione all’associazione teatrale “La Cattiva Compagnia” di G. Fedeli. Il lavoro ha debuttato lo scorso gennaio.

    Per il prossimo appuntamento, in programma domenica 11 novembre alle ore 19.00, gli attori del Piccolo Teatro “G. Nofi” di Terracina interpreteranno la commedia “Uomini sull’orlo di una crisi di nervi” di Galli e Capone.

    Galleria di immagini:

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