Fasano – Si moltiplicano i casi di tartarughe spiaggiate durante questi ultimi mesi. Anche di esemplari giovanissimi.
Ieri, giovedì 25 marzo, un nuovo ritrovamento sul litorale sabbioso del Parco Naturale Dune Costiere, tra Tavernese e Lido Morelli. Erano 2 esemplari di "Caretta Caretta" con un carapace di circa 7 centimetri per un peso medio di circa 70 grammi.
Una di queste era ancora in vita. Quasi sicuramente le mareggiate di questi giorni le hanno catapultate sulla spiaggia da dove, piuttosto debilitate, non sono state più in grado di riprendere il largo.
È un avvenimento che purtroppo capita molto spesso a questi animali, che incappano non solo nelle lenze dei pescatori, ma anche nella miriade incontrollata di rifiuti di ogni tipo che ormai si trovano in mare e sulla sabbia.
La sopravvissuta sarebbe andate incontro a morte certa se non fosse stata trovata e messa in salvo grazie alla ricognizione di routine di PUGLIAVVENTURA, nelle persone di Massimo Moscato, Biologo Ambientale e Giuseppe Vinci, responsabile salvamento del Parco.
L’esemplare ancora vivo è stato consegnato al centro di recupero e riabilitazione tartarughe dell’Area Marina protetta di Torre Guaceto, dove è stato preso in cura. Sicuramente si ristabilirà presto.
Si ricorda che le carcasse segnalate e recuperate dagli addetti ai lavori quest’anno sono state davvero tante, troppe. E purtroppo questa strage non accenna a terminare, anzi è accentuata dall’impatto di sistemi di pesca che risultano fatali, sì perché la maggior parte delle tartarughe rimane impigliata nelle reti e non riesce a tornare in superficie a respirare, altre ingeriscono ami e materiali plastici oppure subiscono urti con imbarcazioni e natanti.
La specie "Caretta Caretta" è fortemente minacciata ed è al limite dell’estinzione nei mari italiani.
Esistono delle direttive internazionali volte a proteggere questo magnifico gigante marino (tra cui la Direttiva Habitat) ma l’Italia è ancora indietro per quanto riguarda una ferrea applicazione di una normativa nazionale di protezione. Ovviamente, purtroppo.


