FASANO – Mai gioire troppo in fretta. Lo hanno capito i residenti di alcune strade di Fasano che dopo aver visto queste ultime asfaltate magicamente durante il periodo di campagna elettorale delle scorse Comunali ora si ritrovano nuovamente cantieri sotto casa. La segnalazione è giunta alla nostra redazione in particolare da alcuni cittadini di via Gramsci dove da giorni la strada è bloccata in quanto si scava per la risistemazione, probabilmente, della rete idrica.
«Sono passati sette mesi dal rifacimento del manto stradale – scrivono alla nostra redazione -. Il punto è che dopo anni e anni in cui abbiamo sopportato buche e toppe varie sull’asfalto ora rischiamo di tornare punto e a capo. Perché si sprecano in questo modo i soldi dei cittadini? Fare una programmazione a più lunga scadenza dei lavori e quindi regolarsi con il rifacimento del manto stradale è chiedere troppo?». Situazione simile è segnalata in via Giovanni XXIII. Come non dar loro ragione anche se, da qualche anno, nei capitolati di appalto come questi, c’è l’obbligo da parte dell’ente che sta effettuando i lavori di ripristinare i luoghi. Nel senso che, ad esempio, se il cantiere di via Gramsci è ad opera dell’Acquedotto Pugliese questi, una volta terminato i lavori, dovrebbe asfaltare nuovamente la strada. Il condizionale è d’obbligo in quanto non sempre accade.
L’amministrazione comunale ha il dovere di sovrintendere ora a queste situazioni e fare in modo che non vada sprecato l’intervento effettuato nello scorso aprile. Di buche, a Fasano, ne abbiamo già troppe.


