Fasano – Sembra quasi superfluo dover sottolineare l'importanza della Giornata per l'eliminazione della violenza contro le donne, ma non è mai inutile denunciare e riflettere sulle piaghe sociali, perché parlarne permette di comprenderle per poi sperare di risolverle. Con questo obiettivo si è tenuto l'incontro di ieri 26 novembre al Faso Cafè a Fasano, organizzato dal CIF (Centro Italiano Femminile) nella persona della prof.ssa Mina Corelli. Si è parlato di donne letterarie, quelle della Divina Commedia di Dante Alighieri, e dei messaggi che lanciano al presente.
Donne ch'avete intelletto d'amore, titolo del caffè, non significa soltanto dover relegare la donna nel suo ruolo d'amante, anzi. Nella commedia dantesca se da un lato si rimarcano i comportamenti adulteri di Francesca – condannata all'Inferno – dall'altro si esalta la virtù nobile d'amore di Marzia, moglie di Catone l'Uticense, e di Pia de Tolomei; arrivati in Paradiso, troneggiano, invece, le figure di Piccarda Donati e Costanza d'Altavilla. Alla spiegazione e all'analisi di queste donne letterarie ha fatto eco, a fine serata, una riflessione sulla condizione disumana nella quale sono ripiombate le donne afghane, dopo il ritiro delle truppe americane dalla nazione.
Nell'excursus sulle figure femminili dell'opera, la prof.ssa Corelli è stata accompagnata dalle letture e dalla recitazione di due bravissime studentesse del liceo "Da Vinci", a cui si è aggiunta la visione di un elaborato realizzato dai ragazzi in lockdown nel marzo scorso, in occasione dei 700 anni dalla morte del sommo poeta.


