Fasano – Giovedì 1° settembre si è conclusa la prima edizione del festival “Fasano in banda. Il festival della musica ritrovata”. L’ultimo concerto in programma, date le avverse condizioni metereologiche è stato prontamente spostato di luogo di esecuzione. Infatti, dal chiostro dei Minori Osservanti il concerto si è tenuto all’interno della chiesa di Sant’Antonio abate grazie alla collaborazione di don Giorgio che ha reso disponibili i luoghi.
Il concerto era incentrato sulle composizioni del musicista fasanese Antonio Gidiuli che, come è stato elegantemente presentato da Franco Lisi prima del concerto, è stato un compositore ecclettico che ha svolto la sua carriera a cavallo tra i secoli Ottocento e Novecento. Nella presentazione, infatti, non sono mancati aneddoti e passaggi importanti tra la vita del compositore fasanese e grandi nomi della storia del tempo, si citano due nomi su tutti Gabriele D’Annunzio e la regina Elena. La sua vita e di conseguenza tutta la sua composizione musical è legata agli eventi che visse in prima persona.
La banda “Ignazio Ciaia”, diretta dal maestro Silvestro Sabatelli, ha riproposto alcune sue composizioni, come la “marcia Rapallo”, “Fiume” e una malinconica marcia funebre composta in ricordo della moglie e della figlia scomparse prematuramente.
Questa prima edizione di “Fasano in banda” ha raccolto successi alterni ma con un grande apprezzamento del colto pubblico intervenuto durante gli appuntamenti di luglio e settembre. Si auspica una seconda edizione, magari sfruttando altri luoghi del territorio che ben si prestano ad accogliere la musica bandistica.


