FASANO – Il decreto sul riordino delle Province non sarà convertitoin legge: lo hanno deciso all'unanimità i partecipanti ai lavori della commissione Affaricostituzionali del Senato, conclusasi nella serata di ieri, 10 dicembre, alla presenza dei ministri Filippo Patroni Griffi e Piero Giarda.
Per la giornata di oggi è stata convocata una riunione dei capigruppo presso il Senato per esaminare le possibili vie di uscita, ma secondo i senatori che questa sera hanno preso parte alla riunione sono poche le possibilità di poter convertire il provvedimento a causa del numero eccessivo dei sub-emendamenti: 140 in tutto.
Nulla di fatto dunque per il refernedum consultivo proposto dall'amministrazione comunale il secondo week end di ottobre. Sebbene, quindi, i cittadini fasanesi abbiano ampiamente richiesto il passaggio nella città metropolitana di Bari la Città di Fasano resta ancorata alla Privincia di Brindisi.
"Se si votasse domani – commenta l'on. Vitali – noi rimarremmo una delle quattro o cinque province accorpate perché, paradossalmente, con gli emendamenti votati le altre province italiane ritornerebbero come prima".


