Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Osservatorio FasanoOsservatorio Fasano martedì 25, Agosto 2026
    Facebook Instagram YouTube RSS
    • Notizie
      • Ambiente
      • Attualità
      • Cronaca
      • Cultura & Spettacolo
      • Editoriale
      • Frazioni
      • Politica
    • Sport
      • Altri Sport
      • Basket
      • Calcio
      • Calcio a 5
      • Motori
      • Pallamano
      • Pallavolo
    • Rubriche
      • Arti e Mestieri
      • Cucina
      • Futility
      • Lavoro e Formazione
      • Scuola
      • Social
      • Tecnocrazy
      • Tradizioni
      • Utility
    • Vivi Fasano
      • Associazionismo
      • Commercio
      • Gastronomia
      • Imprese
      • La Guida
      • Servizi
      • Turismo
    • Mensile
      • In Edicola
    • Mediagallery
    • Archivio Storico
    Osservatorio FasanoOsservatorio Fasano
    Sei su:Home»Notizie»Grazia Neglia: Alle bugie bisogna rispondere con la verità e facendo un piccolo percorso di memoria.
    Notizie

    Grazia Neglia: Alle bugie bisogna rispondere con la verità e facendo un piccolo percorso di memoria.

    Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa a firma di Grazia Neglia, Coordinatrice Cittadina Fratelli d’Italia Fasano
    RedazioneDa RedazioneGiugno 4, 2024Aggiornato il:Agosto 5, 20256 minuti di lettura
    Facebook Twitter Pinterest Telegram LinkedIn Tumblr Email Reddit
    Grazia Neglia: Alle bugie bisogna rispondere con la verità e facendo un piccolo percorso di memoria. - Osservatorio Fasano
    Condividi
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest WhatsApp Email

    Fasano – Questa la nota stampa della Coordinatrice Cittadina Fratelli d’Italia Fasano Grazia Neglia:

    Abbiamo letto in questi giorni con grande attenzione, le numerose dichiarazioni, per la verità quasi tutte simili da sembrare in fotocopia, di vari esponenti politici ed istituzionali in merito all’impugnativa della legge regionale n. 14 e ritengo che sia utile sollecitare la memoria di tutti e, in modo particolare, di chi si appresta a pochi giorni dal voto a organizzare una ‘mobilitazione generale’ o peggio a dichiarare guerre in una stagione nella quale il peso delle parole ha il suo valore.

    “I fatti:

    • a maggio del 1999, il governo D'Alema con il decreto legislativo 141/1999 decise la trasformazione dell'Acquedotto Pugliese in Società per Azioni;

    • il 9 marzo 2000, con un decreto lo stesso governo stabilì che l’Acquedotto fosse venduto ad Enel mediante “trattativa diretta”, avviando così a privatizzazione il più grande acquedotto d'Europa. Allora in qualità di Presidente della Regione Puglia e Commissario straordinario per l’emergenza idrica, ingaggiai un vero e proprio braccio di ferro con l'allora Governo, al termine del quale l’AQP non solo restò in mano pubblica, ma divenne, con legge statale, proprietà per l’87,1% alla Regione Puglia e per il resto alla Regione Basilicata. Un grandissimo risultato senza il quale oggi non esisterebbe il motivo del contendere;

    • l’affidamento del Servizio idrico integrato per l’A.T.O. Puglia ad AQP spa trova titolo direttamente nella legge statale. Il d. lgs. 141/1999, all’art. 2 comma 1, ha, infatti, affidato il servizio ad AQP spa sino al 31 dicembre 2018 (termine più volte prorogato sino alla scadenza attualmente fissata al 31.12.2025);

    • negli ultimi 20 anni, invece, l’attività della Regione Puglia in materia si è caratterizzata per l’assenza di qualsiasi scelta. L’unica iniziativa è stata l’approvazione, il 20 giugno 2011, della legge n. 11 che prevedeva l’affidamento diretto del Servizio Idrico Integrato in favore di una nuova azienda pubblica regionale contestualmente istituita, in sostituzione dell’AQP. Anche in quella occasione si scatenò un caos con conseguente mobilitazione generale contro il governo ‘a difesa dall’acqua pubblica’… stesso schema di queste ore! Infatti, la legge il 21 marzo 2012 venne dichiarata incostituzionale dalla Corte Costituzionale, con la sentenza n. 62, in quanto “…la disciplina dell’affidamento della gestione del SII attiene, come più volte affermato da questa Corte, alle materie tutela della concorrenza e tutela dell’ambiente, riservate alla competenza legislativa esclusiva dello Stato”. Dal 2011 in, poi, nessuna ulteriore azione da parte della Regione, governata sempre dal centrosinistra, è stata messa in campo per migliorare la gestione del Servizio Idrico Integrato in Puglia. Eppure le date di scadenza erano note a tutti. E veniamo ai giorni nostri: con il decreto-legge 152/2021

    – Disposizioni urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) – si è resa necessaria l’adozione di una norma nazionale (art. 16 – bis) per prorogare l’affidamento ad AQP fino al 31 dicembre 2025 al fine di evitare, come si legge in detta norma, che gli effetti dell'emergenza del COVID-19 possano inficiare l'efficacia delle procedure da avviare per l'affidamento del servizio idrico integrato nella regione Puglia. Con il decreto legislativo n. 201/2022, nel provvedere al riordino della disciplina dei servizi pubblici locali di rilevanza economica in attuazione della legge 5 agosto 2022, n. 118 (c.d. legge concorrenza per l’anno 2021), sono state introdotte le regole che devono essere rispettare ai fini dell’affidamento dei predetti servizi.

    L’impugnativa del Governo, inoltre, ha tenuto conto delle osservazioni dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato che in sei pagine, inviate per conoscenza al presidente della Regione Puglia, sostiene che la legge regionale presenta ‘presenti profili di incostituzionalità’ perché:

    • rappresenta un’inammissibile ‘intrusione’ del legislatore regionale nell’ambito delle materie dell’ordinamento civile, della tutela della concorrenza e della tutela dell’ambiente, tutte riservate alla competenza legislativa esclusiva dello Stato. Con la legge regionale, infatti, si realizza una sostanziale modifica del soggetto cui la legge statale ha affidato la gestione del servizio idrico integrato. Si tratta, in sostanza, dello stesso vizio di legittimità costituzionale accertato dalla Corte nella precedente sentenza;

    • non è possibile configurare l’AQP s.p.a., quale risulterebbe all’esito delle operazioni societarie delineate dalla legge regionale, come una società in house dei Comuni, alla quale affidare direttamente il servizio idrico integrato secondo le modalità definite dal d.lgs. n. 201/2022 e dall’art. 149 – bis, comma 1, del d.lgs. n. 152/2016. Difetta, infatti, la sussistenza del requisito del controllo analogo congiunto sulla società, dal momento che la legge regionale in esame prevede che tale controllo sia esercitato anche dai Comuni non titolari di quote del capitale sociale attraverso la c.d. società veicolo e che la Regione resti titolare di una partecipazione societaria maggioritaria e molto rilevante (80% del capitale);

    • non è possibile per la Regione continuare a partecipare al capitale sociale della società AQP s.p.a., in qualità di gestore del servizio idrico integrato, dal momento che la Regione non è il soggetto competente all’organizzazione e alla gestione del servizio idrico integrato e la normativa statale in materia di società pubbliche (d.lgs. n. 175/2016) consente alle pubbliche amministrazioni di costituire, acquisire o mantenere partecipazioni esclusivamente in società che abbiano per oggetto la produzione di beni o servizi strettamente necessari per il perseguimento delle proprie finalità istituzionali;

    • la Regione ha, in definitiva, delineato una modalità di affidamento in house del servizio idrico integrato difforme da quella prevista dal legislatore statale, al quale compete in via esclusiva la potestà legislativa in materia.

    Tutto ciò dimostra che l’attuale Governo non è affatto contrario alla gestione pubblica delle reti idriche, anzi sfido chiunque a individuare qualche indizio che porti a ritenere il contrario, ma è evidente che la regolazione della materia e le modalità di affidamento del Sistema idrico integrato – anche in Puglia come nel resto d’Italia – debbano avvenire nel pieno rispetto della disciplina europea e nazionale, normative alle quali devono sottostare anche le leggi regionali. Ribadiamo a tal fine che l’affidamento del servizio idrico secondo le disposizioni nazionali ed Europee è un obiettivo PNRR rendicontato a dicembre 2022. Pertanto, ogni atto dovrà essere adottato in aderenza a tale disciplina per evitare il reversal al nostro paese e il blocco del pagamento delle rate PNRR.

    Chi ha fissato questo obiettivo? Il governo Draghi, con il voto ed il sostegno anche di quelle forze politiche, PD e Movimento 5 Stelle, che in queste ore dichiarano in direzione opposta: un piccolo capolavoro! Forse il Sindaco di Fasano e componente dell'Anci non conosce o fa finta di non conoscere tutto l 'iter legislativo di questa legge. Di come il Governo italiano non poteva fare altro che impugnare una legge scritta male in Regione Puglia. L’ennesima legge scritta male ed impugnata a Roma. Eppure, il Sindaco di Fasano dovrebbe conoscere bene chi ha il record di leggi rimandate a casa da Roma. Il dubbio ci viene!!! Aizzare i cittadini non serve a far dimenticare i disastri fatti in 20 anni di amministrazione regionale, anche su questo argomento dal PD, partito del Sindaco, e da chi fa il suo regista occulto.

     

    Condividi. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Reddit WhatsApp Telegram Email
    Articolo PrecedenteEuropee, Laura De Mola chiude la campagna elettorale in piazza Ciaia
    Articolo Successivo Junior Fasano campione d’Italia: il videoracconto di una notte magica
    Redazione

      Articoli Correlati

      «EX POSE ME» vince la menzione speciale della giuria giovani al premio Città di Leonforte

      Agosto 24, 2026

      Egnazia da sogno: la grande musica incanta il Parco Archeologico con i sold out dei Pooh e di Riccardo Cocciante

      Agosto 24, 2026

      Attacco di lupi a Salamina: strage di pecore nella notte

      Agosto 22, 2026
      Gli articoli più letti

      «EX POSE ME» vince la menzione speciale della giuria giovani al premio Città di Leonforte

      Agosto 24, 2026

      Nota in merito alla nascita del Fasano Football Club ed all’attività del settore giovanile.

      Agosto 24, 2026

      Egnazia da sogno: la grande musica incanta il Parco Archeologico con i sold out dei Pooh e di Riccardo Cocciante

      Agosto 24, 2026

      Nasce il Fasano Football Club

      Agosto 24, 2026
      Rimani in contatto
      • Facebook
      • Instagram
      • YouTube

      Osservatorio Oggi – Giornale online di Fasano.
      Aggiornamenti quotidiani su cronaca, sport, eventi, cultura, turismo e associazionismo nel territorio pugliese.

      Facebook Instagram YouTube RSS
      Sezioni
      • Notizie
      • Sport
      • Vivi Fasano
      • Rubriche
      • Mensile
      • Mediagallery
      Vivi la Città
      • Servizi
      • Turismo
      • Imprese
      • Commercio
      • Gastronomia
      • Associazionismo
      • La Guida
      Informazioni
      • Redazione
      • Contatti
      • Cookie Policy (UE)
      • Privacy Policy
      © 2026 OsservatorioOggi.

      Digita qui sopra e premi Invio per cercare.

      logo osservatorio oggi fasano
      Gestisci Consenso
      Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
      Funzionale Sempre attivo
      L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
      Preferenze
      L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
      Statistiche
      L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
      Marketing
      L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
      • Gestisci opzioni
      • Gestisci servizi
      • Gestisci {vendor_count} fornitori
      • Per saperne di più su questi scopi
      Visualizza le preferenze
      • {title}
      • {title}
      • {title}