FASANO – Ha destato enorme cordoglio in città l’assurda morte del 65enne avvocato Michele Turchiarulo, precipitato dal terrazzo del Trullo dell’Immacolata, a Selva di Fasano, nella mattinata di ieri (martedì 29 gennaio). La famiglia del noto professionista fasanese parla di un drammatico incidente, di una caduta accidentale e gli stessi investigatori, dopo aver valutato anche l’ipotesi di un atto volontario, sembrano confermare la tesi. Turchiarulo, come detto, è deceduto in seguito ad una caduta dal terzo piano della struttura religiosa silvana.
Nel “Trullo dell’Immacolata”, da qualche tempo, ha trovato ospitalità l’anziana madre. Il professionista fasanese, come accadeva di solito, si era recato ieri mattina per andare a salutarla. Di nuovo, rispetto alle altre volte, c’era la richiesta di scattare alcune foto dal terrazzo della struttura: di lì, in effetti, la visuale è eccellente (non a caso quella zona silvana è conosciuta come panoramica). L’avvocato si è fatto accompagnare per le scale da una suora. Una volta sul terrazzo, si è trattenuto per alcuni minuti e, subito dopo, si è sentito un tremendo tonfo e le responsabili della struttura religiosa “Trullo dell’Immacolata” sono accorse immediatamente all’esterno per capire cosa potesse essere successo. Hanno così notato il corpo del noto avvocato fasanese riverso per terra in una pozza di sangue. Immediatamente chiamati i soccorsi, i medici del 118 non hanno potuto far altro che constatare il decesso sul colpo.
Nel frattempo, sul posto, sono anche arrivati i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Fasano, i quali hanno interessato della vicenda il sostituto procuratore di turno, il dott. Marco D’Agostino. Constatata la morte, la salma di Michele Turchiarulo è stata consegnata già in mattinata ai familiari. Nel pomeriggio di ieri è stata allestita la camera ardente nella chiesa del Purgatorio, mentre oggi (mercoledì 30 gennaio) si terranno i funerali. Secondo la versione dei familiari, l'uomo si sarebbe sporto, a quanto pare, mentre scattava le fotografie e sarebbe precipitato nel vuoto a causa di un malore o di una scivolata sulle chianche umide.


