Fasano – Ieri, martedì 15 luglio, la comunità di Pezze di Greco ha vissuto un momento di profonda emozione e speranza con l'evento "Un segno di speranza… la lezione di Mattia", tenutosi presso il sagrato della Chiesa S. Maria del Carmine. L'incontro, patrocinato dalla Regione Puglia e dalla Città di Fasano, ha rappresentato un'occasione per riflettere sull'importanza della riabilitazione e sulla forza dello spirito umano, incarnati dalla toccante presenza di Mattia De Carolis.
Mattia, un giovane di Pezze di Greco, è rimasto gravemente ferito in un incidente stradale all'alba del 7 agosto 2023, mentre tornava da Ostuni. L'incidente ha avuto conseguenze gravissime, costringendolo a un ricovero di oltre un anno presso la clinica San Raffaele, dove ha lottato tra la vita e la morte. A causa di un forte trauma cranico, Mattia è stato immobilizzato a letto nella sua cameretta, accudito dai genitori, Antonella Palmisano e Dino De Carolis, e ha intrapreso un lungo e costoso percorso di riabilitazione.
Mattia, un vero "figlio della comunità di Pezze di Greco", ha potuto finalmente uscire di casa e partecipare all'evento, un traguardo significativo raggiunto grazie a un percorso di riabilitazione intensivo e al sostegno incrollabile della sua famiglia. Il suo arrivo sul sagrato della chiesa, accompagnato dai suoi cari, è stato accolto da un fragoroso e commosso applauso da parte del numeroso pubblico presente, un segno tangibile dell'affetto e della gioia nel riaverlo "nuovamente tra noi".
L'evento è stato introdotto e moderato da Don Donato Liuzzi, Parroco S. Maria del Carmine di Pezze di Greco. I saluti istituzionali sono stati portati dal Sindaco Francesco Zaccaria e dal Direttore Distretto Fasano ASL Brindisi, Giuseppe Pace. Gli interventi hanno visto la partecipazione di figure di spicco come Fabiano Amati, Assessore regionale; Andrea Santamato, Docente universitario e Direttore Medicina fisica e riabilitativa Policlinico di Foggia; Giulia Calabrese, Dirigente medico ASL BR; Antonella Caroli, Dirigente Regione Puglia; e Antonella Palmisano, mamma di Mattia.
La serata ha sottolineato non solo l'efficacia dei percorsi riabilitativi, ma anche il valore inestimabile del supporto comunitario e familiare. La storia di Mattia, una vera "lezione", ha offerto a tutti i presenti un potente messaggio di resilienza, amore e speranza, confermando come, anche nelle difficoltà più grandi, la vita possa sempre riservare momenti di profonda rinascita e condivisione.


