FASANO – L’assessore regionale Fabiano Amati non ci sta. Dopo il suo intervento relativo agli alberi sulla ex Statale 16 tra Fasano e Ostuni in cui sottolineava la pericolosità delle piante e l’invito alla loro rimozione, l’amministratore è stato oggetto anche di pesanti attacchi da parte di chi, invece, è totalmente contrario a questa soluzione. Ieri (martedì 5 febbraio) Amati è tornato sulla questione con una breve nota.
«Ho notato che ci sono molti critici – scrive Amati -, alcuni senza cognizioni scientifiche sul problema che ho sollevato, sulla soluzione che ho indicato e sulle leggi che attualmente regolano la questione. Ma questo non é un problema; sono abituato. Ciò che però mi indigna é leggere giudizi su un mio presunto disinteresse per la natura e gli alberi, senza che gli autori si preoccupino di considerare che da quattro anni combatto la più terribile battaglia ambientale che si possa combattere: quella agli incendi boschivi. E mentre la nostra battaglia pericolosissima si svolge (con i vigili del fuoco, forestale, squadre aeree e gli straordinari volontari di Protezione civile) i nostri critici dove sono? Al mare? Quante comunicazioni di indignazione sfornano? Alla tastiera di un computer é molto facile spiegare agli altri il mondo (soprattutto d'inverno, quando stare al computer é consigliabile), nella vita di ogni giorno é un tantino più complicato. Io continuerò a sensibilizzare tutti sulla sicurezza, senza timori, compreso quello del voto che é sempre quello più temuto dagli amministratori pubblici».


