FASANO – Si chiama “Animali e bambini: un’amicizia che aiuta a crescere 2” percorso ideato, strutturato e realizzato dalla Dott.ssa Losavio Annarita, Direttore Sanitario della Clinica Veterinaria Aurora, nelle scuole elementari del nostro territorio.
Progetto pilota l’anno scorso si riconferma essere di estrema validità didattica anche quest’anno coinvolgendo le stesse classi ad oggi costituenti il gruppo delle seconde elementari. “La scelta degli stessi alunni – spiega la Veterinaria – è stata proprio dettata dalla voglia di una continuità didattica che si sviluppasse su una preparazione di base già ricevuta l’anno scorso e a me richiesta nuovamente con entusiasmo da alunni e insegnanti.
Con percorsi più complessi, attraverso la visione di slides gli alunni mi hanno dimostrato impegno ed interesse, effervescente partecipazione alle discussioni scaturite da semplici domande ma che hanno saputo toccare i tasti giusti nelle loro menti. La cosa che più mi ha stupito è il loro preferire a giochi, facilmente proponibili da chiunque, l’apprendimento delle nozioni scientifiche che con entusiasmo poi hanno concretizzato nei loro compiti illustrati, corretti e valutati da me e dalle insegnanti; una perfetta osmosi veterinaria-bambino-insegnante del tutto didattica e costruttiva. Queste nuove nozioni si sono dimostrate utili anche nella stessa quotidiana didattica a scuola e spero anche nel restante anno scolastico vista l’attenzione prestata da alunni ma anche dalle stesse insegnanti che prontamente mi hanno supportato nel percorso. Solo nell’ultima giornata il tutto è stato riportato nell’incontro finale vivacizzato dalla mia cagnolina Pallina durante il quale si è verificato l’apprendimento dei concetti.
Che dire?? I bambini ancora una volta mi hanno sorpreso e in virtù della complicità oramai creata mi rendo disponibile, impegni permettendo, a qualsiasi progetto proposto da genitori o scuole da presentare direttamente in Clinica (via dell’Industria, 95). Insieme- conclude la dott.ssa Losavio- si può crescere e loro hanno il diritto d’avere a disposizione la mia professionalità se questo può essere utile per una crescita equilibrata”


