FASANO – Insieme per rendere più vivibile la scuola dove accompagnano i propri figli. Sino al 16 marzo un gruppo di genitori sarà impegnato in una sorta di “pulizia di primavera” all’esterno della scuola materna “S. Francesco”, appartenente al 2° Circolo didattico di Fasano. L’iniziativa rientra nel progetto “Non ti scordar di me” che da anni viene organizzato da Legambiente. Nella nostra città, invece, lo spunto è stato dato proprio da un comitato spontaneo sorto per l’occasione. Si punta a rendere più vivibili gli ambienti scolastici anche se, come nel caso della scuola fasanese, si è deciso di ripulire soprattutto l’esterno ma poi si passerà anche ai muri. In poche parole si sostituiscono all’amministrazione comunale a cui è dovuto il compito di pulire gli edifici di sua pertinenza. «La scuola S. Francesco – fa sapere l’attivo gruppo di genitori che vede al suo interno, tra le altre, anche il consigliere comunale Grazia Neglia – ha un giardino esterno che si presenta, in questo periodo, pieno di erbacce. Il Comune lo ripulisce d’estate, quando i nostri bambini sono in vacanza. Ma in questo periodo, in cui ci vorrebbe davvero un intervento, ciò non avviene e il giardino stesso diventa covo di serpi e topi. Ecco perché ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo deciso di ripulirlo e lo renderemo più bello perché vogliamo piantarci piante e curarlo ancora di più». Il giardino, grazie anche alla collaborazione gratuita della Monteco, è stato ripulito di sana pianta ed è ora un gran bel vedere per una scuola, oltre tutto, bersagliata da vandali e ladri.
Ma il gruppo di genitori vuole fare ancora di più e pensa anche a fondare un’associazione che possa rendersi disponibile anche per altre situazioni. Tra le più attive, in questo senso, è Emanuela Verdegiglio. Questi genitori vogliono dare delle risposte concrete, seppur limitate, a situazioni di degrado, di abbandono, di noncuranza e richiamare ognuno alle proprie responsabilità. Si sono autotassati (cercando di non pesare molto sulle casse familiari e di conseguenza ognuno ha dato quello che poteva) per creare un ambiente scolastico funzionale, pulito ed ospitale e che possa influire sulla formazione culturale e sullo sviluppo del senso civico delle nuove generazioni.


