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    Cultura & Spettacolo

    Play it, Sam: il grande cinema americano e le più note colonne sonore al Teatro Kennedy

    Lo spettacolo, già portato in scena un anno fa al Teatro Sociale, ha chiuso la rassegna "Omaggio al teatro" del gruppo di attività teatrali "Peppino Mancini"
    RedazioneDa RedazioneMaggio 11, 20133 minuti di lettura
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    Play it, Sam: il grande cinema americano e le più note colonne sonore al Teatro Kennedy - Osservatorio Fasano
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    FASANO – Ricordi ed emozioni davanti ad alcuni capolavori del cinema americano e alle rispettive colonne sonore. Play it, Sam (“Suonala, Sam”), questo il titolo dello spettacolo, ideato da Silvana Savoia, che ha chiuso, ieri sera (sabato 11 maggio) al Teatro Kennedy, la rassegna “Omaggio al teatro” organizzata dal gruppo di attività teatrali “Peppino Mancini”. Una rappresentazione non inedita in quanto proprio un anno fa veniva messa in scena al Teatro Sociale. Un excursus, dicevamo, nella cinematografia amaericana, dal 1939 al 1978, che ha avuto come unico comune denominatore l’assoluta notorietà dei brani. E in effetti non è stato difficile riconoscere i diversi pezzi che hanno fatto, in un certo senso, la storia della musica. Le immagini proiettate sul megaschermo già preludevano ai vari brani, essendo tratte, come detto, da diversi film famosi.

     

    Sul palco si sono esibiti Armando de Luca alle tastiere accompagnato dalla bravissima cantante Rosanna Turrone, il duo composto da Valerio Bianco e Vito Pinto (entrambi chitarra e voce) e la violinista Samuela Mizzi. A tutto ciò si è aggiunto il cammeo offerto dalla scuola di danza “Pas de Deux”, che ha proposto, sul brano Singin’ in the rain (da Cantando sotto la pioggia), una coreografia di Silvia Humaila ballata da Matteo Nacci, Piera Colaninno, Maria Olive, Eliana Stragapede, Anastasia Crastolla e Jessica Semeraro. Rispetto allo spettacolo di un anno fa da segnalare una sola novità (oltre a qualche arrangiamento musicale diverso): le voci recitanti (fuori campo) di Angelo Pinto, Pasquina Cuzzupè e Nuccia Sansonetti sui testi originali americani di alcune colonne sonore tradotte in italiano.

     

    Dicevamo anche della scaletta, davvero indimenticabile composta da As time goes by (da Casablanca), Somewhere over the rainbow (da Il mago di Oz), Verde luna (da Sangue e arena), Amado mio (da Gilda), la già citata Singin’ in the rain, Rock around the clock (da Il seme della violenza), Luci della ribalta (dal film omonimo), Smile (da Tempi moderni), Love me tender (da Fratelli rivali), Que sera sera (da L’uomo che sapeva troppo), Strangers in the night (dal film omonimo), Scandalo al sole (dal film omonimo), The sound of silence (da Il laureato), Moon river (da Colazione da Tiffany), Everybody’s talking (da Un uomo da marciapiede), L’amore è una cosa meravigliosa (dal film omonimo), I’m easy (da Easy rider), Il padrino (dal film omonimo), Hobo’s lullaby (da Questa terra è la mia terra) sino al gran finale con I can’t take my eyes off of you (da Il cacciatore). Sul palco, poi, per i meritati saluti, oltre alla presidente del sodalizio Antonietta Mancini, sono saliti anche tutti gli attori protagonisti degli altri spettacoli presenti in rassegna.

    Galleria di immagini:

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