FASANO – Importante sentenza, quella del Giudice di Fasano, Avv. Maria Romanazzi, che il 14 giugno 2013 ha dato ragione ad un automobilista (difeso dai legali della Polidream Assoutenti) multato doppiamente per aver omesso di comunicare i dati del conducente dopo aver ricevuto (e pagato) un verbale per attraversamento con semaforo rosso. La Polizia Municipale di Fasano aveva inviato allo sfortunato automobilista anche il verbale nel quale gli si rimproverava di non aver comunicato i dati del conducente al momento dell’infrazione, ai fini della decurtazione dei punti sulla patente, addebitandogli la bellezza di circa 300 euro: della serie “oltre al danno la beffa!” Nella sentenza n. 436 del 2013 il Giudice di Pace ha stabilito l’importante principio che, nel caso di un verbale regolarmente pagato e non contestato, è sottinteso che il proprietario dell’autoveicolo sia anche il conducente, e quindi la Polizia Municipale avrebbe dovuto togliere d’ufficio i punti sulla patente dello stesso automobilista.
Pare che su tutto il territorio nazionale siano stati elevati questo tipo di verbali, frutto di un’autentica furbata escogitata dai legislatori e messa poi in pratica dalle assetate casse comunali: il consumatore paga il verbale, non si rende conto che nel “papiro” di tale documento si nasconde l’obbligo di comunicare i dati del conducente, passano i 60 giorni previsti dal Codice della Strada, e poi giunge l’altro verbale che è altrettanto salato: quasi 300 euro.


