FASANO – Oggi (martedì 16 luglio) potrebbe essere una gioranata campale per l'ospedale di Fasano. Oppure no. Tutto dipenderà da quanti avranno accolto l'invito del presidente del consiglio comunale Gianluca Cisternino a partecipare, dalle ore 16, alla seduta “aperta” (al dibattito) dell'assise per discutere dell’unico punto all’ordine del giorno, ossia la delibera dell’Asl brindisina sul riordino ospedaliero e, segnatamente, quindi, sul presidio ospedaliero di Fasano. L'invito, come detto, è stato esteso per l'occasione al presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, gli assessori regionali Leo Caroli (Lavoro) e Elena Gentile (Welfare e Sanità); i vertici dell’Asl brindisina Paola Ciannamea (direttore generale), Stefano Rossi (direttore amministrativo), Graziella Di Bella (direttore sanitario), il sindaco di Cisternino Donato Baccaro,ni rappresentanti territoriali brindisini (settore sanità e funzione pubblica) dei sindacati Fials, Cgil, Cisl, Uil e F.S.I.; il presidente del Consiglio regionale della Puglia Onofrio Introna, i consiglieri regionali (brindisini) Fabiano Amati, Giovanni Brigante, Euprepio Curto, Francesco De Biasi, Giovanni Epifani, Maurizio Friolo, Domenico Lanzillotta, Marcello Rollo, Giuseppe Romano, Ignazio Zullo; i senatori (brindisini) Nicola Latorre, Salvatore Tomaselli, Vittorio Zizza, Pietro Iurlaro e i deputati (brindisini) Elisa Mariano e Antonio Matarrelli.
Bisognerà vedere quanti di questi saranno presenti. Un'importante defezione è giunta proprio ieri (lunedì 15 luglio). Il presidente dell'Ordine dei medici della Provincia di Brindisi, il fasanese Emanuele Vinci, ha preferito declinare l'invito e ha inviato una nota al presidente Cisternino motivando i motivi dell'assenza. Secondo indiscrezioni sarà presente il senatore Nicola Latorre mentre non è dato sapere se l'interlocutrice principale, il direttore generalke dell'Asl Paola Ciannamea, sarà tra i banchi a spiegare i perché della sua delibera che ha spazzato via anche quel poco che era rimasto dell'Umberto I.
Si è curiosi di vedere anche come risponderà la città all'argomento. Ultimamente proprio i cittadini fasanesi, tranne qualche rara eccezione, hanno mostrato una sorta di rassegnazione alla chiusura del nosocomio. Speriamo che, almeno in questa occasione, si registri un'attenzione decisamente diversa.


