FASANO – Un vero e proprio terremoto giudiziario quello che ha colpito la Asl di Brindisi. questa mattina (martedì 12 novembre) i militari del Nucleo di Polizia tributaria della Guardia di Finanza e dei Carabinieri dei Nas hanno eseguito 22 ordinanze di custodia cautelare a carico di 5 funzionari dell'Azienda sanitaria brindisina e di rappresentanti di ditte. Le accuse sarebbero di aver "pilotato" appalti, con procedure di gara fatte ad hoc, dal 2006 al 2012.
L’inchiesta è stata coordinata dal procuratore aggiunto Nicolangelo Ghizzardi e dal pm Giuseppe De Nozza della Procura di Brindisi, le misure cautelari disposte dal gip Valerio Fracassi. Le ipotesi di reato contestate sono a vario titolo l’associazione per delinquere, turbativa d’asta, falso in atti pubblici, corruzione, fredde in pubbliche forniture, violazione del segreto d’ufficio. Sono state 61 le gare finite nel mirino degli investigatori e di queste 19 sarebbero risultate non a norma.
Tra gli arrestati anche il dirigente Vincenzo Corso che proprio per gli investigatori sarebbe il regista delle gare pilotate verso ditte "amiche". Questo comunque delle persone arrestate: in carcere sono finiti Vincenzo Corso, Giovanni Borromeo, Roberto Braga, Emilio Piliego, Antonio Ferrari, Vittorio Marra, Adolfo Rizzo, Cesarino Perrone, Antonio Camassa, Giuseppe Rossetti, Tommaso Vigneri; ai domiciliari Mautarelli, Gianluca Pisani, Giovanni De Nuzzo, Mauro De Feudis, Claudio Annese, Cosimo Bagnato, Grazia Cito, Daniele Di Campi, Francesco Perrino, Salvatore Perrino, Ivo Grifoni. I dettagli dell'operazione saranno resi noti più tardi.


