FASANO – Anche il sindaco di Fasano Lello Di Bari, condannato ad otto mesi per abuso d'ufficio in concorso in realzione alla questione del piano di recupero del centro storico, si dichiara esterefatto, così come il consigliere regionale Fabiano Amati, della decisione del gup Maurizio Saso.
"E' una sentenza che mi ha lasciato stupito e al tempo stesso basito – afferma il primo cittadino -. Sinceramente avevo e ho la coscienza a posto. Il conferimento della delega è l'unico elemento che ha portato al mio capo d'imputazione. Ma tutti quelli che mi conoscono sanno che avevo assegnato il compito ad Amati per scopi meramente politici. Devo constatare che c'è stata una cattiva interpretazione da parte della magistratura. Sono fiducioso che nei successivi gradi di giudizio mi sarà resa giustizia. Intanto ricorrerò in appello".


