FASANO – Non si dà certo per vinto Fabiano Amati. Il consigliere regionale è stato condannato ad un anno e 8 mesi per abuso d'ufficio in concorso in relazione alla questione del piano di recupero del centro storico di Fasano. Una vicenda che risale a quando lo stesso avvocato fasanese non aveva ruoli in seno alla Regione Puglia.
"Sono sereno perché non ho fatto nulla – commenta a caldo Amati -. Io sono un combattente e non mi arrenderò. Sono stato condannato senza che la delibera della quale mi ero occupato avesse preveduto seppur un centimetro quadro sulla prprietà della mia famiglia, nonostante il piano non sia mai entrato in vigore perché bocciato dalla Regione Puglia, nonostante due sentenze del Tar a me favorevoli e sulla base di una consulenza tecnica fornita al pubblico ministero da un tizio, per citare il caso più noto, che si occupò della vicenda di Lama Balice a Bari raccontata con dovizia di particolari da Vito Basile nel libro "L'intruso". Che dire quindi. Sono un combattente e mi appellerò alla sentenza. Mi rammarica il fatto che viviamo in un mondo in cui chi a volte prende soldi nella pubblica amministrazione approfittando del suo ruolo sta tranquillo e invece chi non fa nulla viene messo alla sbarra. La vita purtroppo è così ma l'importante è non abbattersi. Non intendo assolutamente dimettermi in quanto la vicenda attiene al mio vecchio ruolo di consigliere comunale e non certo al mio attuale incarico di amministratore regionale"


