FASANO – Lo scorso 23 gennaio il comitato spontaneo di commercianti e cittadini “Libera No Tares” ha protestato per le vie di Fasano e in Piazza Ciaia contro i salatissimi bollettini dell’imposta comunale su rifiuti e servizi. Da allora l’Amministrazione si è mobilitata per rivedere il calcolo del tributo e per prendere provvedimenti riguardo alle inadempienze della Tradeco denunciate dagli stessi fasanesi.
Il comitato “Libera No Tares”, che continua a vigilare sull’evolversi dei fatti, ha scritto oggi una nota per invitare il sindaco Lello di Bari e l’intera Giunta a risolvere al più presto la questione Tares e i problemi legati all’azienda altamurana; nel comunicato si legge: «Tiziana Amati e Donato Sibilio, in rappresentanza del gruppo spontaneo “Libera No Tares”, chiedono all’Amministrazione comunale di rivedere quanto prima l’oneroso contratto con la Tradeco, in virtù delle gravi inadempienze e degli abusi della stessa.
Prendendo atto della forte dichiarazione dell’assessore Giuseppe Zaccaria: “Chi sbaglia va a a casa!”, auspichiamo un’immediata risoluzione della faccenda, che comporterà ulteriori sgravi sui bollettini Tares». Proprio ieri c’è stato il primo faccia a faccia tra il primo cittadino e il patron della Tradeco Carlo Columella, al quale il dirigente Giuseppe Carparelli ha inviato un'approfondita relazione con una lunga serie di inadempienze contrattuali dell’azienda. Nei prossimi giorni, sicuramente, su istanza dell’Amministrazione e dei cittadini, si rivedranno tantissime voci del (milionario) capitolato d'appalto.


