FASANO – La sospensione del sindaco di Fasano Lello Di Bari, decretata per via della Legge Severino dal Prefetto di Brindisi Nicola Prete, ha scatenato anche reazioni di solidarietà verso il primo cittadino. Sono stati soprattutto esponenti del centrodestra ad esprimere vicinanza a Di Bari. “Le palesi illegittimità della legge Severino (retroattività, violazione della presunzione d’innocenza fino al III grado di giudizio, disparità di trattamento tra parlamentari ed amministratori locali) – ha scritto ad esempio il consigliere regionale Antonio Scianaro – stanno privando le comunità fasanesi della guida autorevole di un Sindaco amato e bravissimo. A Lello Di Bari, che sconta colpe inesistenti e comunque non sue, va tutta la mia solidarietà e l’impegno dell’intero centro-destra fasanese di continuare ad onorare nel suo nome ed al suo fianco il mandato ricevuto dal Popolo Sovrano. Fasano ha ancora e sempre bisogno di lui".
Anche i ragazzi del movimento "Giovani Per Fasano" hanno espresso la loro vicinanza al sindaco. Gli stessi hanno augurato al vicesindaco Gianleo Moncalvo di continuare ad amministrare in modo sereno la città, a collaborare per il bene della collettività, convinti nella futura piena assoluzione del sindaco Lello Di Bari.


