FASANO – Celebrato dai poeti, ritratto dagli artisti, osannato dai cantanti: l’amore è quel sentimento nobile e universale che accompagna da sempre gli esseri umani, provocando gioie e sofferenze, scatenando tributi creativi di ogni genere. Parlare d’amore significa affrontare un argomento nobile e al tempo stesso complesso che genera un caleidoscopio di emozioni. In una conversazione con accompagnamento musicale, ieri sera (martedì 29 aprile), il Laboratorio Urbano di Fasano ha ospitato un incontro, ideato e curato da Angela Gasparro, centrato su "I volti dell'amore – Storia ed evoluzione di un sentimento". L’evento è stato organizzato dal Club Inner Wheel di Fasano e ha visto anche la partecipazione dell’assessore Laura De Mola.
La serata, introdotta dalla presidente del sodalizio, Lorenza L'Abbate, è stata scandita da letture poetiche e performance musicali di quattro giovani talenti fasanesi: Barbara Castellano, Pasquale Ancona, Danilo Sabino e Francesco Leogrande. Il brano ‘Mi ritorni in mente’, firmato da Lucio Battisti e risuonato per l’occasione dai musicisti, ha dato avvio ad un approfondito percorso storico e letterario sul sentimento amoroso. Dall’amore spirituale di Dante Alighieri allo spirito innovatore della narrazione amorosa di William Shakespeare, dal sentimentalismo del Romanticismo alla travolgente passione del Novecento: l’excursus sapientemente presentato dalla prof.ssa Gasparro ha condotto ad una riflessione sull’amore dei nostri tempi.
Definito consumista, ‘liquido’ e virtuale, oggi questo sentimento, vissuto nella frenesia e nella tecnologia, spesso rivela il più brutale dei suoi volti trasformandosi in possessività e aggressività. Tanti, troppi, continuano ad essere i casi di femminicidio, massima negazione di qualunque relazione affettiva. E su questo punto, la relatrice ha voluto sottolineare che «la lotta alla violenza sulle donne deve essere considerata una priorità sociale».
E in futuro che volto avrà l’amore? Certamente, la virtualità continuerà ad essere una sua componente di rilievo e sarà sempre più ‘mordi e fuggi’. Del resto, citando una canzone di Ivano Fossati, «l’importante è non lasciarlo solo. Ogni giorno devi illuminarlo con le tue cure».


