FASANO – Non è certo un buon biglietto da visita per una città come Fasano. Una famiglia di Manduria si è vista ripulire l'auto dai ladri mentre visitava lo Zoosafari. E' accaduto il 2 giugno scorso ma sono le modalità del furto che lasciano esterefatti. La comitiva aveva deciso di trascorrere il fine settimana nel Fasanese e così già da domenica aveva scelto un B&B alla Selva di Fasano per poi recarsi, il 2 giugno, al parco faunistico. Cosa che in effetti è avvenuta.
Hanno scelto di lasciare l'auto in uno dei parcheggi custoditi all'esterno dello zoo, parcheggio autorizzato e a pagamento citavano i cartelli. Quindi quale posto più sicuro? E per non portarsi bagagli al seguito avevano preferito lasciare alcuni effetti di valore, come tablet e macchina fotografica, nel bagagliaio. Trascorsa la giornata di festa, però, al loro ritorno all'auto, ecco l'amara sorpresa: macchina forzata e ripulita con danno di qualche migliaia di euro.
«Abbiamo optato per un parcheggio a pagamento per una maggiore sicurezza e tranquillità – è stato il commento degli sfortunati gitanti -. Ci sembra inverosimile che i ladri abbiano potuto agire indisturbati nonostante l’auto fosse dotata di un antifurto entrato in funzione, senza che nessuno dei numerosi addetti presenti notasse nulla o intervenisse». Ora, però, I malcapitati chiamano in causa l’organizzazione e la gestione dei servizi nell’area del parco ai quali, secondo la recente giurisprudenza, spetta l’onere della custodia delle auto in sosta giacché ogni indicazione di parcheggio incustodito costituisce clausola vessatoria. Intanto alla famiglia di Manduria non è rimasto altro che denunciare il tutto ai Carabinieri della Compagnia di Fasano.


