FASANO – Si è tenuto questa mattina (lunedì 9 giugno), al Laboratorio Urbano di Fasano, l'incontro dibattito sul tema "Quando la terra diventa ben-essere", il primo di tre eventi divulgativi sugli esiti conseguiti dal progetto "Diversamente Bio". Quest'ultimo è, appunto, un progetto di reinserimento sociale e lavorativo di persone escluse dal mercato del lavoro. Nasce dalla collaborazione di sette cooperative sociali: Il Cammino, Verde e Dintorni, Il Girasole, Equal Time, Ostuni a Ruota Libera, Ideando e Alice. Insieme hanno inteso promuovere la produzione biologica ed il turismo sociale partendo dalle potenzialità che il territorio offre.
Al tavolo dei relatori, per spiegare ad alcune classi di scuola elementare quanto fatto, il vicesindaco Gianleo Moncalvo, l'assessore ai servizi sociali Vito Martucci, il presidente della Cia di Brindisi Giannicola D'Amico, la presidente de "Il Girasole" Rosa Potenza e il tutor del progetto Giovanni Petruzzi.
Ma che cosa è in realtà questo progetto? Proprio a Fasano è stata portata a termine una delle fasi principali, la prima restituzione al territorio dei risultati raggiunti a partire dall'esperienza realizzata con l'allestimento di un "orto sociale" in cui sono stati formati dieci destinatari nell'attività di coltivazione di piantine aromatiche, ortaggi, verdure e produzione di olio, su un terreno confiscato alla criminalità e concesso in convenzione dall'Amministrazione comunale di Fasano alle cooperative sociali "Il Girasole" ed "Equal Time. Perciò questa mattina si è discusso di inclusione sociale, lavoro e creazione di benessere e coesione sociale.
I prossimi appuntamenti sono per il 15 giugno a Cisternino, alle ore 12.30, proprio al campo Diversamente Bio sulla provinciale tra Cisternino e Casalini e il 20 giugno, alle ore 9, prsso l'orto in zona bretella del Pover uomo.


