FASANO – Dopo quasi un secolo di attesa, il faro di Torre Canne è stato riaperto. L'occasione favorevole è stata la festa del Sacro Cuore di Gesù di ieri, ma anche oggi (domenica 29 giugno) i visitatori hanno potuto scoprire dall'interno lo storico baluardo della frazione fasanese. A permettere la suggestiva esperienza è stata la Marina Militare, nelle persone di Sergio Masciopinto e Giovanni Menga, responsabili del servizio fari e operativi a Torre Canne.
Il faro fu costruito in epoca fascista e, nel 1928, la prime due famiglie di faristi andarono ad abitare nelle stanze parallele ubicate alla base della struttura. Il lavoro, allora, era quotidiano e pieno di responsabilità: gli addetti dovevano accendere la lanterna sovrastante e ricaricare il lume ogni 2-3 ore.
Nel corso degli anni, numerose personalità si sono occupate del faro: il più anziano farista vivente ha 103 anni e ancora ricorda le lunghe nottate di tempesta in cui, aiutato solo dalla luce di una candela, saliva in cima e segnalava con la fiamma l'emergenza ai pescatori. Dal 1986, poi, la Marina Militare, e in particolare la sezione di Brindisi, ha preso in carico la cura del faro, che ora si accende in automatico e che, in futuro, potrebbe essere illuminato a led o con l'ausilio dei pannelli solari.
Il panorama, dai 35 metri d'altezza, è davvero mozzafiato: il faro domina l'intera marina. A destra la costa di Torre Canne, a sinistra il litorale per Savelletri: il tutto appare come un lungo serpente bagnato dal mare cristallino. Auto, case e persone si scorgono come un nugolo di formiche in perenne movimento mentre, da lassù, ammirando il territorio il tempo si ferma. L'esperienza di visita, tra qualche mese, potrà diventare permanente dopo i lavori di riqualificazione urbana previsti dall'amministrazione comunale per Torre Canne.


