FASANO – Capire se il contratto che lega il Comune di Fasano alla Tricom, a oggi, riveste ancora tutti i crismi di legittimità oppure ci siano i presupposti per un'eventuale risoluzione. Questo il senso della nota con cui il sindaco facente funzioni Gianleo Moncalvo ha chiesto all'Avvocatura comunale un parere sul rapporto che l'ente comunale ha attualmente con la società che si occupa della riscossione dei tributi locali. Un atto che segue quanto richiesto da più parti durante la conferenza dei capigruppo consiliari tenutasi nei giorni scorsi.
Era stato soprattutto il neonato gruppo consiliare "Fasano Coraggio e Libertà", con Enrico Digeronimo, a chiedere che si esprimesse anche l'avvocato Ottavio Carparelli dopo che già un altro giurista, per conto dell'Amministrazione, aveva relazionato che non c'erano intoppi di legittimità nel contratto Tricom. I cinque consiglieri di "Fasano Coraggio e Libertà", oltre tutto, stanno portando avanti da tempo una battaglia affinché si sciolga il contratto proprio con la Tricom. Nella ormai famosa mozione presentata in consiglio comunale e votata all'unanimità, infatti, si impegnava il vicesindaco e la Giunta ad avviare l'iter "per procedere alla nullità parziale della convenzione sottoscritta con Tricom il 29 dicembre 2006 relativamente al servizio di riscossione dei tributi attuali Imu e Tares; in aggiunta o in alternativa, impegnare il vice sindaco e la Giunta, qualora vi fossero i presupposti, ad avviare l'iter per procedere alla risoluzione della medesima convenzione per grave inadempimento di Tricom, con richiesta di risarcimento dei danni subiti".
Ebbene, gli eventuali presupposti, se ci sono, dovranno essere individuati dall'Avvocatura comunale.


